Il turismo e l’impatto sull’ambiente e sull’uomo

Il turismo non conosce crisi: nel 2016 i viaggiatori (arrivi) sono stati 1 miliardo e 235 milioni nel mondo. Una crescita del 46% rispetto all’anno precedente, secondo il rapporto Tourism Highlights del 2017 della World Tourism Organization delle Nazioni Unite. Il turismo produce il 10% del prodotto interno mondiale (diretto, indiretto e indotto) e da lavoro ad 1 persona su 10. Le previsioni sono ottimistiche: un aumento del 3,3% annuo tra il 2010 e il 2030 fino a raggiungere 1 miliardo e 800 milioni di viaggiatori nel 2030. Un bene per l’economia. Ma per l’ambiente?

Le conseguenze del turismo di massa

Inquinamento, erosione dei terreni e acidificazione degli oceani sono alcuni degli effetti del turismo di massa. Come succede a Machu Picchu, in Perù. E, spesso, oltre a danni ambientali c’è anche la mancanza di un’equa distribuzione del reddito prodotto. Ma è possibile fare turismo in modo sostenibile?

Turismo sostenibile, turismo responsabile…

Il 2017 è l’Anno Internazionale del Turismo sostenibile, voluto dall’Onu. L’idea era quella di permettere ai viaggiatori di abbattere muri sociali e culturali. Oltre a voler bene al pianeta. Fare turismo sostenibile significa “viaggiare in modo responsabile nelle aree naturali, proteggere l’ambiente e sostenere il benessere delle popolazioni locali”. Questa la definizione dell’International Eco-tourism society. La differenza tra turismo responsabile e turismo sostenibile, quindi, è una sfumatura: il primo valuta l’impatto etico sulla popolazione locale e sul suo sviluppo economico e sociale. Il turismo sostenibile, invece, considera quello sull’ambiente. Oggi sono sinonimi perché sostenibilità e responsabilità si integrano, secondo l’Associazione Italiana Turismo Responsabile.

..ed eco-turismo

Si parla di eco-turismo, invece, quando lo scopo del viaggio è stare a contatto con la natura. Un viaggio naturalistico non è detto sia responsabile e/o sostenibile. Chiarite le definizioni, conosciamo meglio il turismo sostenibile.

turismo sostenibile: trekking (foto: https://pixabay.com)

I dati del turismo green in Italia

Secondo il rapporto di Fondazione UniVerde, il 16% degli italiani pratica turismo sostenibile (dati di febbraio 2017). Il 45% ritiene di essere disposto a spendere di più (tra il 10% e 20%) per non danneggiare l’ambiente mentre il 42% si informa sull’impatto ambientale della struttura turistica: pannelli fotovoltaici e sistemi di risparmio dell’elettricità e dell’acqua sono fattori decisivi. Importanti anche la presenza di menù a km 0 e/o biologici (36%) e le modalità di raccolta dei rifiuti (35%).

Come fare turismo sostenibile: la legge delle 3 E

Un viaggio si può definire sostenibile se rispetta la legge delle 3E (in inglese economy, ethics ed environment): economia, etica e ambiente sono gli aspetti da tenere in considerazione. Un turista green non valuta solo l’impatto economico del suo viaggio ma anche quello etico ed ambientale. E dimostra rispetto e sensibilità verso i territori, le popolazioni e le culture che lo ospitano.

turismo sostenibile: cos'è, come farlo e 6 motivi per sceglierlo (foto: https://pixabay.com)

6 motivi per scegliere il turismo sostenibile

Come scegliere un viaggio sostenibile? Vi suggeriamo 6 aspetti da considerare nel vostro viaggio green: ogni voce ha il suo corrispondente in anidride carbonica e il risparmio di emissioni equivale a piantare nuovi alberi. Ci aiutano Ecobnb e HowManyTrees:

1. Cibo biologico e prodotti per la pulizia green

Scegliere cibo a km zero significa risparmiare il trasporto merci, ossia 952 grammi di CO2, l’equivalente di 35 alberi. I prodotti naturali per la pulizia (biodegradabili e in contenitori in bio-plastica) permettono di risparmiare 35 g di emissioni, come piantare un albero.

2. Edifici ad alta efficienza energetica

Le case e strutture esistenti sono responsabili del 24% delle emissioni mondiali di anidride carbonica. Gli edifici ad alto livello di efficienza energetica (o bio-architettura) salvano l’ecosistema terrestre: ad esempio, per una stanza di 20 mq con un consumo massimo di 60 Kwh/mq si risparmiano 2091 g di CO2, corrispondenti a 76 alberi.

3. Accessibilità senza auto

Raggiungere una struttura ricettiva senza auto (ad es. a 10 km da casa) permette di salvare 1370 g di anidride carbonica, cioè 50 alberi. Non male, vero?

4. Raccolta differenziata oltre l’80%

Considerando 1,5 kg di rifiuti a persona al giorno, fare la raccolta differenziata permette un risparmio di 788 g di CO2, come piantare 29 alberi.

5. Elettricità da fonti rinnovabili al 100%

L’elettricità da fonti 100% rinnovabili fa risparmiare 1581 g di anidride carbonica, ovvero 58 alberi. Questo considerando l’energia elettrica media necessaria per un uso quotidiano (illuminazione, lavatrice, lavastoviglie, ecc). E usare lampadine a basso consumo permette di risparmiare 222 g di emissioni, ovvero 8 alberi (test su una lampadina da 60W e una da 40 W accese per 5 ore ciascuna per ogni persona).

6. L’acqua, una risorsa preziosa

Usare pannelli solari per produrre acqua calda (per l’igiene personale ma anche per la piscina o il riscaldamento) rispetto al gas permette di guadagnare 968 g di CO2, come 35 alberi. E il risparmio triplica in confronto ai boiler elettrici! I riduttori di flusso per l’acqua permettono di salvare 102 litri d’acqua al giorno, corrispondenti a 36 g di anidride carbonica e un albero al giorno. Infine, il recupero e riuso dell’acqua piovana (per gli sciacquoni o l’irrigazione) fa risparmiare 52 g di CO2 e 200 litri d’acqua a persona, come due alberi per ospite al giorno.

In totale, un viaggio sostenibile può salvare fino a 8085 g di anidride carbonica e 302 litri d’acqua per persona al giorno. Come piantare 295 alberi!

Alcuni siti per viaggiare green

Sono molti i portali online che promuovono il turismo sostenibile, noi vi consigliamo di controllare che rispettino le regole del viaggio green. Ecobnb è un portale dedicato al turismo sostenibile con strutture eco-friendly in Italia e all’estero (Germania, Austria, Croazia e Spagna). Simile è Biotravel con offerte di viaggio in strutture green italiane. Per un’esperienza intensiva, invece, potete provare WWOOF: lavorare in azienda agricola o fattoria in cambio di ospitalità, contatto con la natura e cibo genuino. Ma ci sono molti progetti interessanti: da Jonas Vacanze, tour operator per vacanze a piedi, in bicicletta o in barca, a EquoTube, i cofanetti Smart Box delle vacanze eco-friendly.

Viaggiare sostenibile è…

Pronti a partire? Qualsiasi esperienza facciate, un viaggio sostenibile è un’avventura alla scoperta di sé stessi e della natura. Come diceva Marcel Proust ne La ricerca del tempo perduto:

Il vero viaggio, l’unico bagno di giovinezza, sarebbe non andare verso nuovi paesaggi, ma avere altri occhi.

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