UNA PROFICUA COLLABORAZIONE. A New York, nella Sala dell’Assemblea Generale, ambientalisti, creativi, scienziati ed esperti di cambiamenti climatici, si sono incontrati e hanno discusso confrontandosi con alcuni imprenditori, in occasione del Parley Talks intitolato “Oceans. Climate. Life.” La giornata ha dato vita ad una serie di collaborazioni, e tra queste anche quella fra Adidas e il fondatore di Parley forthe Oceans, Cyrill Gutsch. Il loro lavoro comune ha portato alla creazione di un modello di sneakers ottenuto dalla trasformazione delle reti da pesca illegali recuperate nelle acque profonde. I due partner hanno inoltre promosso un progetto per porre fine all’inquinamento della plastica negli oceani, i cui devastanti effetti sono denunciati da anni dagli ambientalisti. Questa volta però non si tratta solo di recuperare le plastiche abbandonate nell’oceano, ma di riciclarle in un modo utile e creativo, grazie a vere e proprie spedizioni marittime che dapprima monitorano i fondali per poi eliminare le reti.

OBIETTIVI COMUNI. Cyrill Gutsch ha dichiarato: «In Parley for the Oceans vogliamo che gli oceani siano una parte fondamentale del dibattito sul cambiamento climatico. Il nostro obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza delle persone ed ispirare nuove collaborazioni che possano contribuire a proteggere e preservare gli oceani. Siamo estremamente orgogliosi che Adidas si sia unita a noi in questa missione e stia mettendo la sua forza creativa in questa partnership che dimostra come si possa trasformare un oceano di plastica in qualcosa di positivo». Le calzature sportive realizzate con le reti da pesca sono molto leggere, molto resistenti e 100% riciclabili. Purtroppo però il modello creato dall’Adidas non è in vendita poiché il prototipo è stato creato solo per dimostrare che cosa sia possibile fare fondendo ecologia, ricerca e riciclo.Le scarpe prodotte dall'Adidas a partire dalle vecchie reti da pesca (foto: magazine.good.is)

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