A tutta la nostra redazione è venuta un’improvvisa voglia di fare un viaggetto in Danimarca. E no, non vogliamo andare a visitare Copenaghen, con il suo centro da favola e la statua della Sirenetta, e non puntiamo né Aarhus né all’antica Ribe: no, una volta arrivati in Danimarca vorremmo tirare fuori dallo zaino una sgualcita mappa del tesoro per andare alla ricerca delle 6 gigantesche sculture di Thomas Dambo, nascoste lì dove nessun turista – e nemmeno la maggior parte dei danesi – andrebbero a cercare. Proprio così: oggi parliamo di tre concetti normalmente distanti, ma che grazie a questo singolare scultore viaggiano a braccetto. Arte, riciclo e paesaggio.

Arte, riciclo e paesaggio

Thomas Dambo: arte, riciclo e paesaggio

Come si può sintetizzare in un unico oggetto i concetti di arte, riciclo e paesaggio? Ce lo sa dire Dambo, un artista e designer danese che si è specializzato nel creare sculture, immobili e pezzi unici partendo dai rifiuti, dai materiali di recupero e di riciclo. Come spiega nel suo sito ufficiale, un suo chiodo fisso è quello di creare delle enormi sculture fatte di materiali riciclati. E questo hobby non si limita di certo alla creazione di pochi esemplari: in tutto i giganti creati da Dambo sono 25, sparsi in tutto il mondo. Per le ultime sei creazioni l’artista ha voluto tornare nella sua città natale, ovvero Copenaghen. Ma, come anticipato, qui non parliamo di arte, riciclo e contesti urbani, quanto invece di arte, riciclo e paesaggio: tutte le sue sculture sono state posizionate lontane dai sentieri e dalle strade più battute della periferia di Copenaghen, cosicché i curiosi devono armarsi dell’apposita mappa e avventurarsi in luoghi dove mai e poi nella loro vita sarebbero andati, finendo così spesso per scoprire dei posto fantastici ai limiti della propria città fino ad allora invisibili.

Arte, riciclo e paesaggio

I sei Giganti dimenticati

Arte, riciclo e paesaggio: questa tripletta è giustificata dal fatto che le sculture di Thomas Dambo, oltre ad essere realizzate con materiali di recupero, sono davvero enormi, così da finire per diventare un elemento caratterizzante del paesaggio circostante. Per la costruzione di questi 6 giganti (chiamati ‘The Six Forgotten Giants‘) Dambo ha spiegato di aver utilizzato circa 600 pallet, oltre al materiale recuperato da un capannone di legno caduto in disuso e da una vecchia recinzione, più tutto quello che ha potuto trovare qua e là. Lo scopo principale che sta dietro alle opere di Dambo è di matrice prettamente ambientale: come ha dichiarato lui stesso, «spero che la mia arte ispirerà la gente a vedere il grande potenziale nel riciclaggio e a prendersi cura del nostro pianeta».

Arte, riciclo e paesaggio

Riciclo e collaborazione

E Dambo non ha di certo portato a termine queste grandissime sculture completamente da solo: ognuna di esse è infatti stata costruita con l‘aiuto di molto volontari danesi, una caratteristica del resto ricorrente nei lavori del designer – come avvenne nel 2015 per la realizzazione del negozio di recupero Gebrug 13 (Recupero 13), costruito in meno di un settimana grazie all’intervento di gran parte degli abitanti del quartiere. Ora la città di Copenaghen è circondata da sei giganti gentili, ognuno immortalato in una posa specifica. Augurando una buona caccia a tutti quelli che vorranno mettersi sulle tracce delle sculture, Thomas Dambo spiega che

«il progetto ha lo scopo di portare l’arte fuori dal museo, e di mostrare la bellezza della spesso trascurata natura del paesaggio che circonda la parte occidentale di Copenaghen, regalando allo stesso tempo a tutti quanti un’esperienza fuori dagli schemi ed eccitante».

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