L’Alto Adige è già un modello da seguire per molti motivi: la Provincia autonoma di Bolzano ha infatti molti primati da vantare, dalla qualità della vita in poi. Adesso, però, vuole fare di più, mirando a diventare un modello anche nel campo della mobilità sostenibile. E per raggiungere questo obiettivo non ha di certo usato mezzucci leggeri, anzi: il presidente Kompatscher ha presentato un pacchetto di incentivi per le auto elettriche davvero invidiabile, tale da fare invidia a tutte le altre province italiane. Gli altoatesini sono dunque incoraggiati e soprattutto incentivati a cambiare la propria automobile inquinante e scegliere un modello più ecologico, nel contesto di un generale svecchiamento del parco macchine circolante.

Abbassare le emissioni di anidride carbonica

Ad oggi i veicoli elettrici circolanti in Alto Adige sono solamente 257, o meglio, 600, contando anche le automobili concesse in leasing. Grazie a questi incentivi per le auto elettriche la Provincia autonoma di Bolzano spera di poter triplicare questa cifra , convincendo il maggior numero di guidatori a convertirsi ai mezzi a batteria nel minor tempo possibile. L’obiettivo dichiarato degli incentivi per auto le elettriche di Kompatscher è ovviamente quello di abbassare le emissioni di anidride carbonica provenienti proprio dall’inquinante mobilità: se infatti nel 2008 si potevano contare 4,9 tonnellate di CO2, nel 2020 si punta ad arrivare a 1,9 tonnellate.

incentivi per le auto elettriche

Incentivi per le auto elettriche: si viaggia smart

Il motto che accompagna gli incentivi per le auto elettriche è il modernissimo #ViaggiareSmart: a presentarlo ai cittadini, oltre ad Arno Kompatscher, sono intervenuti anche l’assessore alla mobilità Florian Mussner e l’assessore all’ambiente Richard Theiner. E come si diceva, con questi incentivi per le auto elettriche non si parla certo di briciole: sono infatti stati messi sul tavolo 4.000 euro per le automobili a batteria e 2.000 euro per i veicoli ibridi plug-in. L’offerta è certamente allettante e, laddove centrasse il risultato, potrebbe certo fare scuola anche in tutte le altre provincie italiane. Va infatti sottolineato che la presa delle auto a emissioni zero, in Italia, non è ad oggi troppo incoraggiate: a detta di molti, a mancare sarebbero proprio gli appositi incentivi per le auto elettriche.

Si allarga la rete di colonnine di ricarica

In ogni caso, va specificato che l’incentivo offerto dalla provincia autonoma di Bolzano sarà solo per il 50% a carico dell’ente pubblico, mentre la metà restante sarà coperta da tutti quei rivenditori che aderiranno alla convenzione. Ma di certo i vertici bolzanini non si sono limitati a questi incentivi per le auto elettriche: per essere certi che il proprio importante investimento possa raggiungere i risultati sperati, si è infatti deciso di potenziare parallelamente anche la rete di ricarica capillare per i veicoli a batteria. Ad oggi si contano in tutto 35 impianti sparsi per la provincia, ma se ne prospettano altri 10 entro la fine dell’anno, altri 30 per il 2018 e 150 colonnine di ricarica totali entro il 2020.

incentivi per auto le elettriche

Incentivi anche per scooter e bici

Quindi incentivi per l’acquisto di automobili a batteria e ibridi plug-in, ma non solo. All’interno di #ViaggiareSmart si conta anche l’esenzione quinquennale del bollo per chi decide di muoversi in modo green, con un ulteriore sconto successivo: trascorsi i primi cinque anni, infatti, tassa automobilistica non potrà costare più del 22,5% dell’ammontare ordinario. E gli incentivi verso la mobilità sostenibile della provincia di Bolzano non sono finiti qui: nello stesso pacchetto sono infatti contenuti anche 1.000 euro di contributo pubblico per l’installazione di una colonnina di ricarica a casa propria, per far sì che oltre alla rete capillare stradale ci siano molti altri punti di ricarica a livello di domicilio. Ma gli incentivi non sono solo e unicamente destinati al mondo delle quattro ruote. Il consiglio provinciale ha infatti approvato anche un contributo del 30% sull’acquisto di scooter elettrici e biciclette cargo, rispettivamente fino ad un massimo di 1.000 e di 1.500 euro.

Bolzano e la mobilità sostenibile

Il capoluogo altoatesino non è del resto nuovo a politiche efficienti nel campo della mobilità sostenibile: basti pensare al progetto ‘Green Mobility‘, che punta tutto sulla mobilità elettrica ed intermodale. Come ha voluto sottolineare l’assessore alla mobilità Mussner, l’iniziativa #ViaggiareSmart prevede «una coesistenza sostenibile di tutte le forme di mobilità e vuole unire mobilità e qualità della vita» aggiungendo che «tutti possono dare il loro contributo». Del resto in Alto Adige il settore dei trasporti pubblici può vantare un alto tasso di utilizzo, con 146 mila persone, ovvero circa il 25% della popolazione, che utilizzano quotidianamente o il treno o l’autobus. Sempre in fatto di mobilità sostenibile, nemmeno le biciclette se la passano male: come infatti sottolinea Mussner, «nelle due ruote Bolzano è ai vertici nazionali». Il presidente Kompatscher non esita nemmeno a fare della sostenibilità un’arma da sfruttare in tutti i settori possibili: «Crediamo molto nella mobilità sostenibile, tanto che il concetto entrerà a far parte anche della promozione turistica».

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