Finora siamo stati abituati ad associare il protocollo Leed con il raggiungimento di elevati standard di sostenibilità ed efficienza energetica negli edifici. Ma lo stesso percorso, che prevede il rispetto di alcuni principi e requisiti green che porta all’ottenimento della certificazione, può essere applicato anche alle città. È stato infatti lanciato quasi un anno fa, sempre da parte del Green Building Council lo standard Leed for cities (Leadership in Energy and Environmental Design) che consente ai centri urbani di misurare le proprie prestazioni ambientali e di raggiungere obiettivi ambiziosi in modo efficace e consapevole. Un sistema insomma per certificare la sostenibilità delle città.

Cinque aree di valutazione

Il protocollo è uno strumento utile per amministratori e pianificatori urbani che si basa su cinque aree di valutazione:

  • Energy, che prevede la raccolta di dati inerenti i consumi energetici
  • Water, per misurare e gestire le prestazioni del consumo idrico
  • Transportation, per valutare la fruibilità e l’efficienza dei servizi di trasporto pubblico
  • Waste, che prevede la raccolta dei dati sulla produzione e gestione dei rifiuti
  • Human Experience, che consente di individuare alcuni parametri di benessere sociale

Al centro il benessere dei cittadini

L’ultimo punto è forse uno dei più interessanti, perché mette in evidenza l’importanza, nel certificare la sostenibilità delle città, di tutti quei parametri che hanno a che vedere con il benessere degli abitanti. La qualità di un centro urbano non può infatti essere definita senza considerare il grado di soddisfazione e di tranquillità di chi lo abita. Devono quindi essere misurati e migliorati aspetti come istruzione, reddito, equità e stato di salute fisica e mentale dei cittadini.

Savona è la prima città europea ad aderire allo standard

certificare la sostenibilità delle città

Al protocollo Leed for Cities hanno aderito finora più di 50 città sparse per tutto il mondo. E la prima città europea ad aver comunicato la volontà di avviare il percorso certificativo è Savona, in Italia. La città ligure fungerà quindi da progetto pilota per tutti i centri urbani d’Europa che decideranno di intraprendere questa strada. Trattandosi del primo Comune in Europa ad aderire, il progetto sarà garantito a costo zero.

Dati certi e una visione d’insieme per progettare la sostenibilità

“Per progettare e dare un’identità futura alla città è necessario innanzitutto avere a disposizione dati certi relativi al territorio, dai quali partire e sui quali basarsi. Per questo motivo l’adesione al progetto LEED è un’opportunità senza precedenti poiché proietta Savona in un network di città di tutto il mondo, al fine di ottenere risultati importanti sul fronte della sostenibilità”, ha commentato il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio“LEED for Cities era proprio il progetto che cercavamo, perché necessario agire avendo la dimensione di insieme, dell’intera città. Il lavoro sarà lungo e impegnativo ma servirà per costruire delle fondamenta solide e sicure per vincere la partita della sostenibilità urbana.”

Uno strumento non solo per certificare la sostenibilità delle città ma per sviluppare un piano di interventi green

Il vero vantaggio del protocollo per certificare la sostenibilità delle città non è infatti soltanto quello di ottenere la certificazione in sé ma quello di avere un supporto e degli strumenti adeguati per individuare criticità e potenzialità per trasformare i centri urbani in realtà efficienti e virtuose.

Washington, la prima città al mondo ad essere certificata

leed for cities

Mentre Savona si appresta a iniziare il percorso, c’è chi lo ha già concluso. Si tratta di Washington che, proprio qualche settimana fa, ha ottenuto la certificazione Leed for Cities, livello Platinum. La capitale degli Stati Uniti è la prima città al mondo ad essere stata certificata e il riconoscimento, in base a quanto riportato da fonti ufficiali, è frutto di alcuni risultati di tutto rilievo in termini di sostenibilità urbana. Fra, questi spiccano la riduzione dei valori relativi all’inquinamento atmosferico, un sostegno importante all’innovazione tecnologica nel campo delle energie alternative e un particolare impegno nel miglioramento della vivibilità urbana e del benessere sociale.

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