Automobili volanti, incroci stradali che si auto-regolano in base al traffico, dispositivi che monitorano la temperatura e la qualità dell’aria. Sono queste alcune delle idee che potrebbero essere applicate alle città sostenibili del futuro. A immaginarle è il Senseable City Laboratory, un centro multidisciplinare nato in seno al MIT (Massachusetts Institute of Technology), dove si studiano progetti ispirati da un obiettivo, quello di collegare lo sviluppo urbano con la immensa mole di informazioni raccolte dai dispositivi smart delle città.

Come saranno le città sostenibili del futuro

Le soluzioni al vaglio sono tante e sono state pensate e testate in linea teorica per alcune specifiche città sparse per il mondo. Vediamo alcune delle innovazioni che potrebbero trasformare gli attuali centri urbani in città sostenibili del futuro.

HubCab per il taxi sharing

città sostenibili del futuro

I viaggi condivisi sono il futuro della mobilità, perché consentono di risparmiare denaro e di ridurre l’inquinamento. Perché non applicare il modello anche ai taxi? E’ questi l’idea di HubCap, una piattaforma che consente di monitorare i viaggi dei taxi e di prenotare una fermata intermedia, dividendo il viaggio con altri passeggeri. Il sistema, che è stato pensato e testato per la città di New York, potrebbe consentire una riduzione degli spostamenti veicolari del 40% con importanti benefici di riduzione del traffico e delle emissioni nocive.

Roboat, battelli a guida autonoma

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Un’altra frontiera della mobilità è sicuramente quella della guida autonoma. Il MIT ha pensato non soltanto alle automobili ma anche ai battelli. In questo caso la sperimentazione riguarderà Amsterdam e molto probabilmente verrà avviata entro la fine di quest’anno. Il progetto si chiama Roboat e prevede lo sviluppo di una flotta autonoma di barche per il trasporto di merci e persone che possono anche, in base alle esigenze, trasformarsi in ponti o palcoscenici temporanei. Ma la vera innovazione è che le imbarcazioni saranno dotate di sensori ambientali per monitorare la qualità delle acque nei canali e raccogliere dati per valutare salute pubblica, inquinamento e ambiente.

Traffic Light: incroci smart senza semafori

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Se le città sostenibili del futuro saranno piene esclusivamente di veicoli a guida autonoma, anche le strade e gli incroci dovranno essere smart. Il team di ricerca ha sviluppato un nuovo sistema per la viabilità degli incroci, denominato Traffic Light,  che prende spunto dalla gestione degli aerei ed aeroporti, chiamato sistema a ‘slot’. Questo sistema garantisce ad ogni veicolo uno ‘slot’, ossia uno spazio temporale personalizzato per attraversare l’incrocio, eliminando in questo modo la necessità di fermarsi tipica dei semafori. La velocità dei veicoli viene controllata per far sì che ogni auto raggiunga l’incrocio in corrispondenza dello ‘slot’ assegnatole come fossero sulla pista di un aeroporto. Il tutto viene gestito e regolato tramite un algoritmo e una serie di dispositivi intelligenti che, montati sulle vetture, ne consentono l’interazione.

Copenhagen Wheel, la ruota intelligente

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Le città sostenibili del futuro ci auguriamo che siano piene di biciclette. Vale quindi la pena investire in sistemi che le rendano sempre più smart. Un’idea del MIT prevede la realizzazione di ruote che contengono una batteria elettrica che raccoglie l’energia in frenata e la restituisce come riserva quando richiesto. La differenza rispetto alle tradizionali bici elettriche è che la ruota può essere montata su qualsiasi bici ed è molto più leggera. Inoltre, la soluzione, che si chiama Copenhagen Wheel, e che quindi è stata pensata per la capitale danese, è anche dotata di un chip Bluetooth che registra alcuni dati utili– come livello del traffico, condizioni meteo o tasso di inquinamento- e li trasmette al ciclista tramite un’app.

Local Warming, il riscaldamento che ti segue

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I sistemi di riscaldamento sono fra i maggiori responsabili dei consumi energetici e conseguentemente delle emissioni inquinanti. E’ fondamentale, quindi, trovare delle soluzioni alternative a basso impatto ambientale. Il MIT ha immaginato un sistema, chiamato Local Warming e presentato all’edizione 2014 della Biennale di Venezia, a raggi infrarossi guidati da un dispositivo di motion tracking. In poche parole la fonte di calore si accende e si spegne a seconda della posizione delle persone, creando una sorta di ‘nuvola termica’ che segue gli occupanti nei loro spostamenti.   

Urban Exposure per evitare le zone più inquinate

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In alcune città del mondo il tasso di inquinamento è così elevato da mettere in serio pericolo la salute degli abitanti. Urban Exposure è una piattaforma pensata per misurare la qualità dell’aria in diverse zone della città suggerendo agli utilizzatori quelle da evitare. La soluzione è stata pensata per New York ma potrebbe e dovrebbe essere applicata a tutte le città del mondo la cui aria è irrespirabile.

Trash Track: dove vanno i rifiuti?

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Immaginato e testato per la città di Seattle Trash Track è una piattaforma che consente di tracciare il percorso dei rifiuti all’interno della città, con l’obiettivo di determinarne sia la quantità sia soprattutto la qualità in termini di sistema di smaltimento. Come è possibile seguire i rifiuti? Dotandoli di una etichetta elettronica, riconosciuta dal sistema centrale di monitoraggio.

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