L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma di azione che vede i paesi dell’ONU impegnati a raggiungere 17 target precisi ma molto diversi tra loro:  fame zero, energia pulita, lavoro dignitoso, consumo sostenibile di suolo giusto per citarne alcuni. Fondamentale per centrare gli obiettivi è lo sviluppo sostenibile urbano.

Per farlo però è necessario un approccio bottom-up, un approccio dal basso che parta dai cittadini, dalle comunità, dalle città. Sono loro il motore dello sviluppo, sono loro che più di tutti sono interessati dal radicale cambiamento che pian piano sta trasformando il nostro paese, lo stanno aiutando a crescere. Una crescita dove lo sviluppo sostenibile urbano è sempre più al centro delle scelte politiche; è proprio alle città che è dedicata la seconda edizione del premio “Cresco Award – città sostenibili” promosso da Fondazione Sodalitas in collaborazione con ANCI la cui premiazione si è svolta durante la loro XXIV Assemblea Nazionale.obiettivi sviluppo sostenibileL’iniziativa premia i migliori progetti innovativi di sostenibilità degli enti locali; quest’anno erano più di 600 le candidature, tutte in ambiti molto diversi tra loro ma accomunati da un unico denominatore: la crescita sostenibile dei territori, passaggio obbligato se si vogliono centrare i Sustainable Development Goals.

 

Da Parigi ad Ostana, il contributo delle città allo sviluppo sostenibile urbano

I comuni stanno affrontando una sfida importante e sono consapevoli del ruolo che giocano in un periodo di cambiamento come quello che stiamo vivendo. Qualche giorno fa anche i sindaci del network C40, riuniti a Parigi per il vertice “Together 4Climate” hanno capito quanto sia vitale il loro contributo allo sviluppo sostenibile ed hanno sottoscritto un patto per trasformare una parte importante delle città in territori migliori dove vivere. Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) afferma:  “Portare l’Agenda 2030 nel territorio, farne una realtà vissuta dalle persone e dalle imprese è una sfida non facile, che richiede lungimiranza e visione del futuro. E’ necessario che il Governo vari una strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile. I sindaci dei Comuni e delle Città metropolitane non devono essere lasciati soli nell’affrontare questo cambiamento epocale che le nostre città devono realizzare”.

Carlo Antonio Pescetti, Consigliere Delegato Fondazione Sodalitas, ha commentato così il successo dell’iniziativa: “La disponibilità di imprese private e Istituzioni a sentirsi parte di un unico sistema e a lavorare insieme per occuparsi dei beni da cui più dipende il futuro di tutti, rappresenta oggi una condizione fondamentale di sviluppo. Con il CRESCO Award oltre a far emergere le best practice degli Enti locali, vogliamo stimolare partnership innovative tra imprese e territorio puntando su alleanze efficaci tra Comuni e imprese, convinti che questa sia la strada migliore per rendere più sostenibili e più inclusive le nostre città e per dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini”.together4climate(foto http://ptcnetwork.ca)

Chi sono i vincitori dell’edizione 2017?

Sono sei i comuni che si sono aggiudicati il premio CRESCO Award 2017: Ostana (CN), Thiene (VI), Somma Lombardo (VA), Milano, Brescia e Fossacesia (CH) con progetti molto diversi tra loro ma realizzati per accrescere la vivibilità dei territori interessati. Di seguito una panoramica dei progetti vincitori.

Il Comune di Ostana (CN) con il progetto “Ritorno e sviluppo” ha voluto riappropriarsi della sua anima di territorio montano dopo aver vissuto il dramma dell’abbandono di massa. Dalla metà degli anni ottanta ha messo in campo azioni concrete che favorissero il reinserimento delle famiglie e delle attività produttive. Oggi basa la sua crescita su uno sviluppo sostenibile urbano che punta a recuperare la terra per scopi agricoli con attenzione all’inclusione sociale.

Il Comune di Thiene (VI) con il suo “Spazio Hub Thiene” ho voluto realizzare uno spazio aperto a chiunque abbia un’idea imprenditoriale dove poter trovare metodi, strumenti e network per realizzare la propria idea favorendo il più possibile il lavoro di gruppo e il cooperative learning.

Il Comune di Somma Lombardo (VA) con il progetto “Revolutionary Road” dedicato a circa 300 famiglie che vessano in condizioni di disagio lavorativo ed abitativo. Il progetto prevede azioni di welfare particolari che coinvolgono soggetti non convenzionali in grado di rispondere attivamente ai nuovi bisogni emersi dai recenti cambiamenti socio-­economici.

Il Comune di Milano con il suo “Crowdfunding Civico del Comune di Milano” è il primo caso in cui una pubblica amministrazione pone in essere lo strumento del crowdfunding per finanziare progetti di pubblico interesse caratterizzati da un alto impatto sociale. Le realtà ammesse sulla piattaforma sono state invitate a presentare progetti in grado di rispondere a bisogni sociali emergenti.

Il Comune di Brescia con il progetto “Ortolibero” nato per dare la possibilità agli ospiti della casa di reclusione di Verziano di avere una migliore qualità della vita, il progetto, partito con un orto ed il recupero di una serra dismessa, oggi è un laboratorio sociale con risultati importantissimi in termini di inclusione sociale, sostenibilità ambientale e legalità.

Il Comune di Fossacesia (CH) con il progetto “Una spiaggia per tutti” prevede di dotare un tratto di costa con le attrezzature necessarie per garantire l’accesso al mare ai disabili. Inoltre grazie ad un partenariato pubblico/privato sarà possibile finanziare anche la gestione delle attrezzature ed i servizi di accompagnamento alla balneazione dei disabili.

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