Se fino a poco tempo il concetto di prestito veniva relegato a piccole pratiche comuni come quella di prendere dei libri in biblioteca o di far utilizzare i propri apparecchi al vicino che ne ha bisogno, ora la situazione è decisamente cambiata. Grazie soprattutto alla spinta di grandi modelli di sharing economy come ad esempio quelli di Airbnb o di BlaBlaCar, solo per fare degli esempi, l’economia circolare e economia della condivisione sta diventando un modello diffuso e accettato come reale alternativa alla proprietà privata.

Economia circolare e economia della condivisione. Bello, ma la sicurezza?

Secondo un recente sondaggio condotto dalla nota società di ricerche di mercato Nielsen almeno due terzi della popolazione mondiale sarebbe disposta a condividere o prestare le proprie risorse personali. Ciò che limita la diffusione capillare di queste pratiche è soprattutto il timore che le transazioni possano non essere sicure. È per ovviare a queste problematiche che è nata Slock.it, una giovane startup che ha scelto di combinare l’economia circolare e economia della condivisione con la tecnologia blockchain.

Slock.it: grazie alla tecnologia blockchain le transazioni sono sicure

La startup offre due tecnologie open source che rendono le transazioni sicure registrandole su un blockchain, un database distribuito che sfrutta la tecnologia peer-to-peer. La prima è una rete di condivisione universale, che fornisce l’infrastruttura per le transazioni di condivisione. La seconda è il computer Ethereum, che consente agli oggetti condivisi o scambiati di essere direttamente integrati nella rete tramite SoCs, un sistema su circuito integrato.

Una rete di condivisione universale

La rete di condivisione universale (Universal Sharing Network, USN) si basa sulla piattaforma decentrata di computing Ethereum e crea un contratto intelligente per ogni singola transazione. Questo contratto è automaticamente registrato e non può essere modificato senza che rimanga traccia di qualsiasi correzione.

L’USN consente agli utenti di cercare gli oggetti che stanno cercando, di localizzarli e di prenderli in prestito, mentre i proprietari possono utilizzarlo per gestire le risorse che offrono all’interno della rete. Anche i fornitori di terze parti avranno l’opportunità di collegarsi alla rete e di offrire i loro servizi o prodotti.

Portare la Blockchain nel mondo fisico

Il computer Ethereum può essere un mini-computer come il Raspberry Pi, che è dotato del software Slock.it e qualsiasi pc può essere direttamente integrato negli oggetti che vengono condivisi, come le auto o le biciclette. Il software assicura che l’oggetto sia collegato alla rete di condivisione e che la transazione possa essere effettuata tramite telefono cellulare.

Come funziona Slock.it se si vuole affittare casa

Ma come si traduce questo meccanismo di economia circolare e economia della condivisione all’atto pratico? Facciamo un esempio concreto: vuoi affittare la tua casa mentre sei in vacanza. Il tuo smart lock ti consente già di semplificare l’operazione, perché basta dare agli inquilini temporanei un codice per entrare in casa, senza che tu debba incontrarli per consegnargli le chiavi. Ma con un normale smart lock l’inquilino potrà entrare nella tua abitazione anche al termine della sua locazione. Con Slock.it viene risolto questo problema perché, nel momento in cui il nuovo inquilino ha effettuato il pagamento per l’affitto della casa, riceve un codice che consente l’apertura della porta. Un codice che funziona soltanto per il periodo stabilito dal contratto di locazione e che viene rigenerato nel caso di nuovi affittuari.

Ecco il video di presentazione della startup:

Questo articolo è una traduzione di un articolo originale apparso su RESET.org.

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