100 anni fa, nel 1918, il mondo esce da un devastante conflitto mondiale e ritrova la speranza. La fine della Prima Guerra Mondiale coincide con una ventata di rinnovato ottimismo che spinge le menti più creative ad immaginare un futuro migliore. Alexander Bell, il primo a brevettare il telefono, in un discorso tenuto ai propri studenti nel 1917, immagina che le tendenze più influenti nel futuro saranno lo sviluppo incredibile delle automobili e l’utilizzo su larga scala dell’elettricità. E va ancora oltre, ipotizzando la diffusione di una tecnologia capace di mettere in contatto persone da luoghi diversi della Terra senza fili. Altre fantasie di futuro sono risultate troppo audaci e dal loro concretizzarsi siamo ancora molto lontani. L’esempio più eclatante è la macchina volante, sogno di studiosi, scienziati e gente comune dei primi del ‘900. Se è vero che sembra un traguardo ancora distante, va detto che l’automazione dei veicoli ha compiuto enormi passi in avanti. Di questo argomento, ciò che ci interessa in modo particolare è capire se ci sono state evoluzioni umane sostenibili negli ultimi 100 anni e se ce ne saranno da qui al 2118.

Energia e automobili: l’evoluzione umana si fa inquinante

Dal 1918 a oggi di cose ne sono cambiate, soprattutto a livello energetico. La crescita industriale è stata enorme a seguito di una massiccia richiesta di beni di consumo da parte della popolazione. L’automobile è forse il caso più esemplare, con un aumento della produzione talmente travolgente che oggi, negli Stati Uniti, circa il 95% delle famiglie possiede un veicolo. Pericoli derivanti dai gas di scarico delle automobili e da quelli inquinanti delle fabbriche rappresentano, però, una conseguenza non prevista dall’uomo del 1918. Ancor più se pensiamo alle emissioni nocive prodotte dagli allevamenti. Il tutto si ripercuote sul Pianeta in modo grave, producendo un incremento del riscaldamento globale, cambiamenti climatici e, di conseguenza, disastri ambientali e fenomeni atmosferici incontrollati. In un contesto del genere, non mancano aziende e startup con in mente un’idea differente di futuro. Vediamo quali sono le evoluzioni umane sostenibili che potrebbero contenere le criticità derivanti da un ambiente particolarmente inquinato.

Idee innovative per un futuro sostenibile

La Terra è al centro di una crisi climatica senza precedenti, situazione che non vedrà miglioramenti senza interventi mirati e decisi. Nasce proprio da questo l’esigenza di fissare a 1,5 gradi il limite entro cui contenere il riscaldamento globale, emerso durante la Conferenza sul clima di Parigi del 2015. Il fatto, però, che il Presidente Trump abbia ritirato gli Stati Uniti dal tale appuntamento mondiale, non fa presagire nulla di buono. Una nota positiva arriva dal mercato dell’automobile dove cresce con buona convinzione la commercializzazione di mezzi elettrici e lo sviluppo di soluzioni analoghe operato dai grandi marchi dell’automotive. Toyota, ad esempio, da inizio 2018 ha bandito dal mercato italiano le auto diesel, offrendo esclusivamente soluzioni ibride. Oltre alle vetture, in alcuni paesi del Pianeta, assistiamo ad altre evoluzioni umane sostenibili sempre connesse alla guida. Pensiamo, ad esempio, all’autostrada cinese i cui impianti sono alimentati ad energia solare e che sono capaci di ricaricare le vetture stesse che la percorrono.

Evoluzioni umane sostenibili: le strade che si riparano da sole

Accanto alle vetture elettriche, notiamo un utilizzo più ampio delle energie rinnovabili anche in altri ambiti legati alla guida. Pensiamo, ad esempio, alle strade capaci di ripararsi da sole. Emblematico è il lo studio della Yonsei University in South Korea che sta sperimentando un nuovo asfalto in grado di richiudere in autonomia le proprie crepe. In pratica, si basa su un materiale che a contatto con il calore solare si modifica e diventa liquido, così da poter riempire le buche formatesi. Su un principio molto simile si basa anche l’asfalto sviluppato dalla Deflt University, con l’unica differenza che il riscaldamento del materiale avviene attraverso uno specifico macchinario e non tramite il calore solare.

Prospettive per un futuro non troppo lontano

Il Mondo del 2118, a seconda delle previsioni più diffuse e degli sviluppi tecnologici attuali, dovrebbe godere di migliori infrastrutture e mezzi di trasporto più green. Ma non solo, fra 100 anni le auto saranno in grado, probabilmente, di guidare da sole, lasciando agli umani solo il beneficio di farsi condurre da un posto all’altro. Entra in gioco, in questo caso, il discorso dell’intelligenza artificiale e di come si andrà a compenetrare con le nostre vite. Già oggi, però, è possibile pregustare un assaggio di tali evoluzioni umane sostenibili, particolarmente utili per persone con disabilità o limitate capacità motorie. Quasi tutti i costruttori si stanno prodigando su progetti di tale tipo con l’obiettivo comune di raggiungere il livello 5, ovvero la completa automazione della guida.

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