Il Bike sharing è arrivato a Roma all’improvviso, prima di Natale. Nessun annuncio particolarmente sensazionale e in centro da un giorno all’altro sono comparse le prime bici della flotta gobee.bike: verdi, libere, lasciate ovunque. Alcuni romani le hanno osservate per un po’ senza capire troppo il loro senso, poi qualche volenteroso e intraprendente cittadino – aiutato dal suo smartphone – ha capito di cosa si trattava… ed ecco che ora nella Capitale d’Italia, una delle città più difficili dal punto di vista della mobilità sostenibile e su due ruote si inizia a vedere qualche timido tentativo.

Come funziona esattamente Gobee.bike?

Si tratta di un vero e proprio servizio di bike sharing. Le bici gobee.bike sono facilmente riconoscibili dal loro colore il verde e dal logo (una piccola ape gialla). Ovviamente dietro tutto il processo c’è un’applicazione per smartphone che consente agli utenti di individuare la bicicletta più vicina, sbloccarla usando un codice QR univoco presente su ogni mezzo e utilizzarla per raggiungere la destinazione desiderata.

gobee.bike

E poi?

Dopo l’utilizzo, le biciclette possono essere lasciate in qualsiasi luogo pubblico purché sia adibito a parcheggio biciclette e bloccate manualmente. La novità (per Roma) è che Gobee.bike è un servizio di bike sharing che non necessita di stazioni per il parcheggio. Ogni singola bicicletta è dotata di sensori gps e di un sistema di allarme integrato, che permette di rilevare eventuali usi impropri o l’abbandono in luoghi non adeguati.

La forza del servizio

Il punto di forza di Gobee.bike sta nell’integrazione tra tecnologia e produzione: l’algoritmo che gestisce il servizio è in grado di gestire la flotta di biciclette in modo facile e veloce, in base agli spostamenti delle persone in città.
Gobee.bike produce biciclette che soddisfano gli standard europei di sicurezza, dotate di un sistema integrato di illuminazione e blocco GPS intelligente alimentato a energia solare, oltre che di un sistema di allarme per la prevenzione dei furti.

gobee.bike

Bici verdi nel cuore di Roma

Mi piacciono anche perché sono verdi, il colore della sostenibilità” lo ha detto l’assessore romano ai trasporti Meleo che ci tiene poi a precisare che “Il bike sharing è una di quelle iniziative sostenute dall’amministrazione come alternativa all’utilizzo alle auto”.

 

gobee.bike

Dal centro di Roma e poi…

Le bici di Gobee.bike per il momento saranno disponibili nei municipi I e IX. Possono essere utulizzate dalla popolazione grazie a una app disponibile per Android e sistema Os, con la quale, ha spiegato Stefano Polimeno di Gobee.bike Italia: al momento della presentazione: “si potranno individuare su una mappa attraverso il gps; una volta scelta la bici si sblocca con il QR code e da quel momento parte il tempo di utilizzo.
Terminato il percorso, le biciclette possono essere lasciate nelle apposite aree di sosta dedicate al bike sharing o in qualsiasi luogo pubblico adibito a parcheggio biciclette e bloccate manualmente. “Sono dotate di sensori e di un sistema di allarme integrato che permette a Gobee.bike di rilevare eventuali usi impropri o l’abbandono in luoghi non adeguati e per fare questo lavoro di monitoraggio e gestione del servizio sono stati assunti cinque ragazzi romani, tra i 20 e i 25 anni, distribuiti per zone, in modo tale da garantire sempre al meglio il servizio agli utenti, senza essere di intralcio alla città”.

Ma Roma è una città ciclabile e adatta a questo tipo di servizi?

La domanda lanciata dal sito Roma Today è più che pertinente. Questa la risposta di Stefano Polimeno: “Stiamo lavorando ad un regolamento che riesca a gestire al meglio il bike sharing a flusso libero come questo con delle postazioni di posteggio che siano anche riconoscibili ai cittadini. Oltre a questo ricordo come, con progetti già finanziati, stiamo costruendo delle piste ciclabili che miglioreranno lo spostamento in città su due ruote. Tra tutte, quella sulla via Nomentana e su via Prenestina”.

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