Pian piano le grandi città iniziano a ripopolarsi ma non dobbiamo dimenticare che manca ancora quasi un mese di estate piena da vivere. A proposito di grandi città c’è una notizia che ha tenuto banco per tutta l’estate a Roma. Si tratta di un nuovo metodo di lavoro adottato dall’AMA, l’azienda capitolina per l’ambiente, e si chiama green machine.

Green machine, per una città pulita

Lunedì 24 luglio, apprendiamo proprio da un comunicato pubblicato sul sito dell’AMA, sono scattati i primi due itinerari di pulizia con le Green machine. Si tratta di macchine spazzatrici aspiranti a conduzione manuale. Questi mezzi non sono una vera e propria novità. Si trovano infatti da tempo nella flotta mezzi Ama, e sono in grado di tirare a lucido marciapiedi e aree pedonali, con l’utilizzo di un sistema di spazzole rotanti efficace anche per la raccolta delle foglie (grazie a un tubo di aspirazione flessibile) e delle deiezioni canine. Le prime due aree di intervento saranno le zone del Centro Storico intorno alla Fontana di Trevi e Ostia Ponente nel decimo municipio.

Un ritorno necessario

Il nuovo servizio è stato presentato lo scorso venerdì 21 luglio dal Sindaco di Roma Virginia Raggi, dall’Assessore alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari, e dal Presidente ed Amministratore Delegato di Ama Lorenzo Bagnacani. Le Green machine (in tutto 67 macchinari) sono state acquistate nel 2009 (per un costo complessivo di circa 2 milioni di euro) e sono state attive per 5 anni, fino al 2013, quando è cambiato il modello di servizio di igiene urbana. Ama, in collaborazione con il Campidoglio e l’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale, ha deciso di rimettere in campo in questa estate quelle ancora funzionanti. Si tratta di venti “spazzatrici manuali” che saranno rigenerate con interventi mirati di manutenzione. Dopo le prime due, entreranno gradualmente in servizio le altre per complessivi 18 itinerari prestabiliti con un totale di 50 vie coinvolte.

green machine

Concepite per pulire marciapiedi e aree pedonali

Le Green machine hanno un’autonomia operativa di 8 ore, sono concepite esclusivamente per un uso su marciapiedi e aree pedonali piane (non possono quindi essere utilizzate su strada) e permettono di pulire ampi spazi all’aperto con un singolo operatore. Sono macchinari agevoli da condurre, con comandi semplici e freni di sicurezza a inserimento automatico, questi mezzi sono dotati di “ventole di compattazione”, che riducono foglie e altri rifiuti ad un terzo della dimensione consentendo una maggiore produttività. Sono inoltre presenti un impianto di abbattimento delle polveri, spruzzatori d’acqua collocati sulle spazzole rotanti, un contenitore da 120 litri per i detriti/rifiuti.

Maggiore efficacia

L’attivazione del nuovo servizio viene assicurato grazie a un’opera di efficientamento del parco mezzi e rientra nelle azioni intraprese da Ama per potenziare e ottimizzare le attività di pulizia e spazzamento su tutto il territorio di Roma Capitale. In particolare, le Green machine permetteranno di garantire una maggiore efficacia nella raccolta di rifiuti come cicche e mozziconi di sigarette, volantini, deiezioni canine, che sono ai primi posti nella percezione dei cittadini sul decoro urbano. L’attività delle “spazzatrici manuali” si aggiungerà ai servizi già svolti dall’azienda sul territorio e potrà essere anche rimodulata a seconda delle esigenze dei vari municipi.

Queste le dichiarazioni di Paolo Ferrara, Presidente del Gruppo Capitolino M5S in Campidoglio

Sono orgoglioso di annunciare che, le prime spazzatrici manuali rese nuovamente operative dall’attuale Amministrazione a beneficio dei cittadini, sono già in funzione nel Municipio decimo. Trattasi di un supporto tecnico determinante ai fini di una più approfondita e incisiva pulizia dei marciapiedi e delle aree pedonali, che sta apportando notevoli miglioramenti al territorio municipale in termini di decoro urbano.
Uno strumento, è bene ricordarlo, facente parte di un parco spazzatrici di cui Roma Capitale già disponeva dal 2009 e che era stato abbandonato in un deposito a partire dal 2013, vanificando un investimento di denaro pubblico di circa 2 milioni di euro. Un autentico spreco che l’Amministrazione capitolina non ha inteso tollerare oltre, ripristinando l’utilizzo di 67 “green machine” estremamente utili per la comunità romana.
Il fatto che Ostia, assieme a Fontana di Trevi, sia stata scelta come capofila di questo nuovo corso per la pulizia cittadina è indice dell’estrema importanza che questo territorio riveste per l’Amministrazione di Roma Capitale e della notevole considerazione che quest’ultima ha delle vicende riguardanti l’intero Litorale.

green machine

Insomma un’estate di sperimentazioni e buoni propositi sta andando in scena proprio in questi giorni… non resta che aspettare per capire se in autunno tutto questo diventerà certezza.

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