La nuova frontiera del design è la ricerca di soluzioni green per la città. Sarà che è nei centri urbani che si concentrerà la popolazione mondiale e che c’è la necessità di trovare nuovi concept e sistemi per portarvi il verde e per favorire un contatto diretto e inconsueto con la natura, fatto sta che negli ultimi tempi è un fiorire – letteralmente – di idee che offrono ai cittadini la possibilità di coltivare e di darsi al giardinaggio urbano.

Growmore, evoluzione di Growroom

L’ultima si chiama Growmore ed è stata sviluppata dallo studio architettonico danese Husum & Lindhom Architects. Se ci sembra di averla già sentita, o vista, non ci sbagliamo. Su queste pagine, qualche mese fa, avevamo presentato Growroom, un kit targato Ikea per l’orto urbano fai da te. Fra i designers della struttura vi sono infatti Sine Lindholm e Mads-Ulrik Husum, che fanno parte di Space 10, laboratorio di design interno al colosso svedese, e che hanno deciso di ampliare il concetto e di rivisitarlo. I feedback positivi che hanno ricevuto dopo il lancio di Growroom li hanno portati a sviluppare un sistema ancora più flessibile e adattabile in qualsiasi spazio di qualsiasi dimensione o forma.giardinaggio urbano

Una struttura simile alle Lego per il giardinaggio urbano

La caratteristica del nuovo kit per il giardinaggio urbano è infatti proprio quella di poter essere realizzato in base alle caratteristiche dello spazio in cui è inserito e alle necessità degli utilizzatori. Growmore si compone di soli sei elementi che possono essere disposti e assemblati in modo diverso, ottenendo diverse configurazioni. Il funzionamento ricorda quello delle costruzioni Lego, dove basta spostare i singoli mattoncini per ottenere forme e strutture differenti. Gli elementi costruttivi sono formati da elementi verticali e orizzontali connessi da un giunto centrale, che permette la loro rotazione. In questo modo si possono creare disegni tridimensionali diversi utilizzando sempre gli stessi elementi.

Fai da te, letteralmente

L’obiettivo dei designer era quello di sviluppare una soluzione open-source che potesse essere non soltanto facilmente assemblata dagli utilizzatori ma anche addirittura prodotta. E’ sufficiente disporre di una macchina CNC per poter realizzare in autonomia i singoli blocchi in compensato che vanno a comporre il kit di giardinaggio urbano modulare. Basta seguire le istruzioni, e il gioco è fatto.

Tante configurazioni per utilizzi diversi

Anche la funzionalità stessa di Growmore può essere interpretata in modo diverso. In base a come viene assemblata, la struttura può essere utilizzata ad esempio come parete divisoria, per spazi interni o esterni, con la caratteristica chiaramente di essere una base dove far crescere piante e fiori.giardinaggio urbano

Oppure può essere utilizzata dai ristoratori, in chiave di mini-orto o per coltivare erbe aromatiche a km zero. Una soluzione che, oltre ad offrire la possibilità di avere prodotti freschi e controllati, può essere anche vista come elemento di arredo che può attirare l’attenzione dei clienti.

Arredo urbano: piccole oasi dove rigenerarsi dallo stress metropolitano

Growmore nasce, però, come kit per il giardinaggio urbano, quindi la prima funzionalità rimane questa: offrire ai cittadini che non possono disporre di un giardino e di un orto la possibilità di coltivare le proprie piante e ortaggi. Questa idea può essere applicata sia in un’ottica privata sia pubblica. Potrebbero essere le amministrazioni stesse a scegliere di investire in vari Growmore da mettere a disposizione dei cittadini e utilizzabili come piccole oasi naturali dove rilassarsi e concedersi una pausa rigenerante dal caos metropolitano.giardinaggio urbano

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