È uscito in libreria da pochissimi giorni L’ecologia spiegata ai bambini, un libro edito da BeccoGiallo, scritto da Marco Rizzo con le illustrazioni di La Tram. La storia narra le avventure della volpe Sandy che iniziò a sentire che qualcosa, nel suo piccolo mondo, non andava più per il verso giusto. E che poi, grazie al pellicano Ettore, si accorse che attorno a lei le foreste venivano abbattute senza sosta, gli incendi divoravano l’erba, i ghiacciai si scioglievano e la barriera corallina ormai stava scomparendo. La situazione era critica, ma qualcosa poteva ancora essere fatto… L’ecologia spiegata ai bambini non è soltanto un libro, ma è un prezioso strumento per cominciare a parlare di sostenibilità e tutela del pianeta anche ai lettori più piccoli.
Noi di green.it abbiamo raggiunto l’autore Marco Rizzo a cui abbiamo fatto qualche domanda sul suo ultimo lavoro.

Come si spiega l’ecologia ai bambini?

Con una storia che sia appassionante ma fatta di contenuti, con degli elementi in cui i bambini possano riconoscersi nella quotidianità delle nostre città come la differenziata, le discariche, ma anche alluvioni e incendi… e i drammi di posti esotici affascinanti ma flagellati come l’Amazzonia, il Sahara, la Grande Barriera Corallina…

L'ecologia spiegata ai bambini

Che storia racconta L’ecologia spiegata ai bambini?

Racconta il viaggio di una volpe, sfuggita grazie a un pellicano a un’alluvione, in giro per il mondo. I due conosceranno tanti animali che racconteranno cosa sta accadendo al pianeta e anche alcune delle soluzioni da adottare per salvarlo.

La favola contiene una morale?

La morale è nel loro esempio: abbiamo solo una Terra, dobbiamo tenerla cara anche con piccoli gesti quotidiani. E in tanti, insieme, si fa la differenza.

L'ecologia spiegata ai bambini

A quale fascia di età vi rivolgete?

Ai bambini che abbiano già una certa capacità di lettura, quindi gli ultimi anni della Scuola Primaria, ma questo non vuol dire che gli adulti non possano apprezzarlo e che i più piccoli non possano leggerlo con l’aiuto di un adulto.

Come mai la scelta di usare una volpe e un pellicano per protagonisti?

La volpe Sandy è un animale che sta subendo personalmente i cambiamenti climatici: nel nostro immaginario è legata ai boschi e oggi, mentre le periferie e la cementificazione incontrollata divorano i boschi, si allontanano dal loro habitat e invece di cacciare rovistano nei nostri rifiuti. Il pellicano Ettore ha un ruolo anzitutto funzionale: è utile alla volpe per volare in giro per il mondo, è un animale che vive a diverse latitudini… ed è molto buffo!

Il volo di Volpe e Pellicano sopra le città ricorda molto un’ambientazione natalizia dickensiana… citazione e presagio del mondo del futuro?

È solo un caso (ride, ndr).

In L’ecologia spiegata ai bambini si parla di tantissimi temi attuali. Il rischio è che i bambini recepiscano queste informazioni solo dalla tv, vedi la spettacolarizzazione della tragedia di Livorno, ad esempio…

Il libro è appena uscito e credo che saranno temi di cui si continuerà a parlare a lungo, stiamo programmando in queste settimane i primi eventi.

Pensate a momenti di incontro?

Sì, sono certo che come è avvenuto per i due libri per bambini che ho scritto precedentemente, illustrati da Lelio Bonaccorso e dedicati a mafia e immigrazione, ci saranno incontri con i bambini, in scuole, associazioni e festival.

In cosa consisteranno i laboratori?

Variano molto da caso a caso, ma tendenzialmente cerchiamo di evitare le “lezioni frontali” cercando più un coinvolgimento, magari con i racconti dei ragazzi stessi, poi trasformati in fumetti, o ancora meglio, le loro domande se hanno potuto leggere il libro prima di incontrarci.

L'ecologia spiegata ai bambini
Il libro sembra essere pensato per una lettura “di coppia” bambino più adulto.

Non necessariamente, a volte bambini già ben scolarizzati possono leggere e farsi la propria opinione da sé. È chiaro che se il nostro libro dovesse diventare uno strumento per insegnanti ed educatori, come avvenuto per LA MAFIA SPIEGATA AI BAMBINI e L’IMMIGRAZIONE SPIEGATA AI BAMBINI, noi non possiamo che essere contenti e grati, specie se, come detto prima, si tratta di bimbi più piccoli. Inoltre la visione dell’adulto può aiutare ancor più a calare quegli elementi che suggeriamo in contesti più quotidiani per il piccolo lettore.

Tu, Marco, hai sceneggiato anche importanti fumetti che sono oggi dei capi saldi del graphic journalism italiano. Credi che sia più facile raccontare e parlare ai bambini o agli adulti?

È più difficile trovare il tono e il modo per raccontare ai ragazzi, scrivendo in maniera sintetica e semplice ma non banale, senza trattarli da “persone non formate” ma da persone con un’altra visione del mondo. Questa visione è spesso più pura di quella degli adulti perché priva di sovrastrutture, cosa che secondo me li rende più recettivi: politica, ideologia, preconcetti, pregiudizi non li hanno ancora influenzati e possono costruirsi un’idea del mondo propria, magari anche con letture come le nostre che gli insegnino valori universali: il rispetto del prossimo, delle regole di una comunità, delle diversità e dell’ambiente.

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