Colmare il divario tra il sapere scientifico e la progettazione architettonica, partendo dalla consapevolezza che l’ambiente costruito debba rispondere alle esigenze e ai desideri dell’uomo. E’ con questo obiettivo che l’Università Iuav di Venezia ha istituito il primo master in neuroscienze e architettura sostenibile.

Neuroscienze e architettura sostenibile: studiare il legame che unisce le persone agli spazi che abitano

Voluto e curato dall’architetto Davide Ruzzon, il Naad- Neuroscience applied to architectural design vuole integrare i fondamenti della scienza cognitiva a quelli del design, creando figure professionali in grado di riflettere sul legame profondo che unisce le persone agli spazi che abitano e di come questi possano essere migliorati comprendendone gli effetti che producono a livello di percezione mentale.

Il tema del benessere degli occupanti è centrale nel dibattito architettonico

Si tratta sicuramente di un percorso di studi innovativo ma che riflette uno dei temi cardine dell’architettura del XXI secolo, e che soltanto negli ultimi anni è diventato centrale nel dibattito progettuale, quello del benessere degli occupanti e di un’architettura in grado di mettere l’uomo al centro.

Gli obiettivi del master

Il master in neuroscienze e architettura sostenibile si pone tre obiettivi, come si legge sulla pagina web dedicata:

Fornire gli strumenti per progettare architetture in grado di assicurare il benessere, partendo da alcuni assiomi e fondamenti scientifici prodotti dagli ultimi progressi negli studi neuroscienziali. Ci si focalizzerà sulla progettazione di edifici pubblici e del terziario, come case di riposo, ospedali, uffici, spazi pubblici aperti, scuole, carceri, stazioni, alloggi sociali, negozi e impianti sportivi.

Sviluppare le condizioni ideale che possano consentire un miglioramento della qualità della vita dell’uomo attraverso la progettazione architettonica, grazie alla creazione di spazi idonei che possano favorire la concentrazione e la produttività necessaria per lo svolgimento delle attività all’interno degli edifici

Trasmettere le conoscenze utili che possano coniugare principi di design alla creazione di una sinergia tra i desideri pre-cognitivi e l’esperienza multisensoriale degli utenti in ambienti diversi e particolari in cui vengono svolte attività comunitarie.

Tre moduli sviluppati sui concetti di percezione, empatia e bisogno

Le lezioni del master saranno strutturate in una settimana intensiva al mese da ottobre per un anno e saranno declinate in tre moduli.

Il primo, Anatomy and physiology of architectural perception, si concentrerà sullo studio di alcuni fondamenti per comprendere come l’uomo reagisce agli stimoli esterni e come l’architettura può condizionarli. Si studieranno gli effetti di luce, geometrie, suoni, odori e organizzazione degli spazi.

Obiettivo del secondo modulo, Architecture and the system body-brain, è quello di portare gli studenti, anche attraverso a una serie di esperimenti, all’acquisizione di una conoscenza profonda dei sensi. Obiettivo ultimo è quello di comprendere il legame tra l’empatia e l’architettura

Nel terzo e ultimo modulo, Pre-cognitive human demands and experience of architecture, si passerà dalla teoria alla pratica. Dopo un’approfondita analisi dei bisogni degli occupanti legati a un progetto architettonico verranno realizzati dei casi di studio che potranno riguardare spazi pubblici e privati.

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