Off the grid, un festival solare: atto secondo. Esattamente come accaduto lo scorso anno si terrà a Melbourne il 21 dicembre, ovvero il giorno del solstizio d’estate, la seconda edizione di questo particolare Festival di cui vi parliamo oggi su green.it da sempre attenta a tutte le manifestazioni che cercano di unire arte, cultura e politica green.

Off the grid, un festival solare

Dedicata alla musica, all’arte e alla tecnologia con impatto ambientale zero, la manifestazione si distingue dalle altre per il suo alto valore etico e civile non producendo rifiuti e alimentandosi completamente a energia solare. Stiamo parlando del Off the grid un nome che potrebbe essere tradotto come il festival di chi è fuori dal sistema ma anche, per restare in tema, fuori dalla rete, quella elettrica s’intende. Sì perché c’è il sole e l’energia da esso sprigionata al centro di tutto, tanto che il motto di quest’anno, tradotto, suona più o meno come: La musica suona meglio se arriva dal sole.
Per tutto il giorno e fino a notte fonda il festival proporrà musica prodotta dagli artisti locali e ci sarà anche spazio per l’arte, il cibo e performance di ogni tipo. Tutto questo avverrà attraverso il totale utilizzo di energia rinnovabile e attraverso l’utilizzo di materiali riciclabili o biodegradabili. Il 100% dei ricavi verrà investito in un progetto molto ambizioso che vorrebbe trasformare Melbourne in una città alimentata solo ed esclusivamente a energia solare, rendendosi totalmente autosufficiente e indipendente da qualsiasi altro tipo di energia.
L’organizzazione parla di Off the grid come di una festa a energia solare con l’obiettivo dichiarato di trasformale la città di Melbourne in un luogo più vivibile, senza inquinamento e sprechi di energia perché l’energia esiste già, arriva dal sole ed è una risorsa infinita.
E a chi chiede loro se è davvero possibile una realtà di questo tipo, rispondono che l’unico ostacolo verso un mondo fatto di risorse infinite siamo soltanto noi esseri umani.
L’obiettivo della festa è quello di sensibilizzare la popolazione e cercare di accelerare questo cambiamento.

Off the grid

Raddoppiare per dare un segnale.

L’anno scorso era un caldo e assolato martedì pomeriggio quando mille persone si riunirono per festeggiare l’arrivo dell’estate e il giorno più lungo dell’anno. L’obiettivo di quest’anno è semplice: fare ancora più festa e raddoppiare il pubblico per far accadere qualcosa di incredibile e che in qualche modo possa cambiare la storia della città.

La migliore tecnologia e neanche un rifiuto.

Musica ed energia rinnovabile non è di certo il connubio più ovvio che possa venire in mente, sopratutto quando si pensa ad eventi dal vivo di massa, ma è proprio qui che sta la forza del Festival. Il 21 dicembre il piazzale dell’Australian Centre for Contemporary Art verrà trasformato in un luogo di festa a tutti gli effetti.
Il concerto si terrà grazie all’utilizzo degli strumenti più innovativi che saranno collegati a battery pack o direttamente a pannelli solari per dare vita a più di dieci ore di festa in cui i migliori artisti della scena australiana faranno ballare e divertire gli spettatori.
Inoltre si mangerà e si berrà senza che neanche un grammo dei rifiuti prodotti vengano inviati alle discariche, ma sarà tutto riciclato o utilizzato per produrre del compost che poi verrà immesso nel circuito distributivo della città.

La musica può salvare il pianeta?
Non è di certo questo il primo festival con un così nobile scopo, ma la differenza tra questo e una manifestazione fatta con l’intento di sensibilizzare è la pro-attività degli organizzatori, che non si fermano all’evento ma realizzano fisicamente (se così si può dire) l’energia per poterlo realizzare e poi riciclano e reimmettono in circolo risorse. Ce la faranno? Non è dato saperlo, ma siamo pronti a scommettere che il 21 dicembre si ballerà fino al tramonto e dopo il tramonto si andrà ancora avanti. Sapete come? Sì, grazie al sole.

Condividi l'articolo
La discussione è regolata dalle seguenti Policy