Siede tutt’oggi su migliaia di barili potenziali petrolio, eppure sta investendo milioni di dollari nelle rinnovabili, puntando ad un futuro sempre più sostenibile dal punto di vista energetico. Parliamo ovviamente di Dubai, che con il suo piano Clean Energy 2050 conta di generare il 7% di energia elettrica entro il 2020, il 25% entro il 2030 e il 75% entro la metà del secolo. A garantire questa progressiva crescita dell’energia rinnovabile sarebbe in primo luogo l’enorme Parco solare di Dubai, ovvero quel Parco denominato Mohammed bin Rashid al Maktoum che è già famoso per essere il più grande parco solare su sito singolo a livello mondiale.

La quarta fase del Mohammed bin Rashid Al Maktoum Solar Park

Nel 2020, il Parco solare di Dubai dovrebbe raggiungere la capacità di circa 1.000 megawatt, cifra che verrà quintuplicata entro il 2030. Quando tutte le strutture saranno terminate e messe in funzione, questo sito produrrà sufficiente energia elettrica sostenibile da evitare l’emissione di 6,5 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica all’anno. I lavori nell’area sono del resto in pieno fermento: alcuni giorni fa la Dubai Electricity and Water Authority (DEWA) ha infatti annunciato di aver raggiunto un accordo per la costruzione del più grande impianto solare termico del Paese, il quale andrà a costituire la quarta fase del Mohammed bin Rashid Al Maktoum Solar Park.

Come sarà il nuovo Parco solare di Dubai

Ad assicurarsi la costruzione del nuovo Parco solare di Dubai è stato un consorzio tra la saudita ACWA Power e la cinese Shangai Electric. Impossibile del resto fare un’offerta migliore rispetto a quella portata dalle due società: si parla infatti di una proposta imbattibile che si ferma a 7,3 centesimi di dollaro per ogni kilowattora, ovvero il prezzo più basso mai fatto registrare per la costruzione di un impianto solare termodinamico. Il fulcro del Parco solare di Dubai sarà la torre centrale, che con i suoi 260 metri diverrà la più alta del mondo. Da lassù raccoglierà tutto il calore garantito dagli eliostati allineati nell’area circostante, e riuscirà così a generare 700 megawatt di energia. Il costo complessivo della nuovo sezione del parco solare di Dubai sarà di circa 4 miliardi di dollari.

L’orgoglio dello sceicco

Parco solare di DubaiCome ha dichiarato l’emiro di Dubai nonché attuale primo ministro degli Emirati Arabi Uniti Sheikh Mohammed bin Rashid, «la realizzazione dell’impianto di energia solare termica più grande del mondo sottolinea il fatto che gli Emirati Arabi Uniti hanno una posizione di leadership della produzione di energia rinnovabile e pulita». E di certo il sovrano di Dubai non può fare diversamente, in quanto solo un concreto dispiego di investimenti in avanzate tecnologie verdi può permettere di raggiungere gli ambiziosi obiettivi energetici previsti per i prossimi decenni. È particolarmente orgoglioso dell’operato della propria squadra Saeed Mohammed Al-Tayer, amministratore delegato di DEWA, che ha spiegato come «i nostri sforzi nell’ambito delle generazione di energia rinnovabile hanno portato ad una diminuzione dei prezzi a livello mondiale, soprattutto del Medio Oriente e in Europa per quanto riguarda il solare».

Record mondiale

Prima della progettazione dell’impianto solare termico a concentrazione di Dubai, il più potente era – ed è tuttora fino alla fine dei lavori negli Emirati Arabi Uniti – quello di Inanpah, in California, in funzione dal 2014 con 395 MW di potenza. Il primo modulo del Parco solare di Dubai entrerà in funzione entro il 2021, producendo dapprima 200 MW di potenza – 50 MW in più rispetto all’impianto solare termodinamico che sta per essere ultimato in Marocco – per poi arrivare, nel 2030, ad 1 Gigawatt.

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