Polistirolo (foto: wikipedia.com)
Stoccaggio

Con il polistirolo espanso si fanno le batterie

LE BATTERIE DI POLISTIROLO. Il polistirolo espanso (EPS), molto conosciuto perché utilizzato sotto forme di “palline” che si trovano in tutti gli imballaggi, è un materiale difficile da smaltire. Oggi viene riciclato principalmente per ottenere materiale da stampaggio o da combustione poiché è in grado di produrre molta più energia degli olii convenzionali. Inoltre, viene molto usato nelle discariche, poiché accelera la decomposizione delle sostanze organiche, senza essere nocivo all’aria, al terreno, o alle acque sotterranee. Grazie ai ricercatori dell’Università di Purdue, nell’Indiana, oggi però è possibile riciclare il polistirolo espanso in modo più efficiente, ovvero producendo delle batterie ricaricabili. Il team di scienziati è riuscito ad ottenere un nuovo tipo di anodo a base di carbonio da impiegare nelle batterie agli ioni di litio. L’EPS è stato riscaldato a una temperatura tra 500 e 900 gradi centigradi, attraverso due processi paralleli che richiedevano o meno l’aggiunta di un catalizzatore. A seconda del materiale di cui erano fatte le palline si sono ottenuti o micro-fogli o nanoparticelle di carbonio, entrambi eccellenti anodi.

PIÙ EFFICACE DELLA GRAFITE. Come ha spiegato il Prof. Vilas Pol, il capo dei ricercatori: «Il processo è poco costoso, più rispettoso dell’ambiente e pratico per la produzione su larga scala. Le analisi microscopiche e spettroscopiche hanno dimostrato che le microstrutture responsabili di queste prestazioni elettrochimiche superiori si mantengono tali anche dopo 300 cicli di carica-scarica». Tale risultato è dipeso in parte dal fatto che lo spessore dell’elettrodo sia stato ridotto di circa un decimo rispetto a quelli tradizionali in grafite, fattore che ha portato a tempi di carica più rapidi. Gli scienziati affermano che gli anodi così ottenuti funzionano talmente bene da superare quelli in commercio, con una capacità massima specifica di 420 mAh/g, in contrapposizione al teorico 372 mAh/g massimo della grafite. La produzione su ampia scala dovrebbe iniziare tra 2 anni.