In Africa le donne lavorano in media più ore degli uomini ma, a causa della mancanza di opportunità formative e di risorse economiche, vengono spesso relegate in impieghi non specializzati e mal retribuiti. Nelle zone rurali, poi, lo scarso accesso energetico impedisce e aggrava le condizioni di vita delle comunità. Solar Sister è un’impresa sociale che ha lo scopo di combinare questi due aspetti: eliminare la povertà energetica puntando sull’imprenditorialità femminile.

Com’è nata l’idea di Solar Sister?


Katherine Lucey, fondatrice e amministratrice di Solar Sister, ha sempre avuto una grande passione per le tematiche energetiche e per l’empowerment femminile. Ha lavorato per più di 20 anni in una banca d’investimento proprio nel settore energetico. Dopo aver lasciato il lavoro per passare più tempo con la sua famiglia composta da cinque figli, ha iniziato a pensare a progetti che potessero avere un impatto sociale. Solo dopo un viaggio in Uganda con l’associazione Solar Light for Africa, è nata l’idea di Solar Sister.

Durante il suo viaggio ha incontrato Rebecca, un’agricoltrice di Mpigi, in Uganda. Lei e la sua famiglia avevano appena ricevuto una lampada a energia solare. Il marito di Rebecca voleva mettere la luce in casa ma dopo una lunga discussione, Rebecca ha avuto la meglio e l’hanno sistemata nel pollaio. Per esperienza, infatti, Rebecca sapeva bene che le galline mangiano di più, sono più sane e fanno più uova quando vedono il cibo. Sistemando la lampada nel pollaio, le galline non solo hanno deposto più uova, ma con i soldi guadagnati la famiglia di Rebecca è riuscita ad acquistare dei semi, una capra, dei maiali e anche una mucca.

Grazie a una sola lampada solare, Rebecca ha costruito una fattoria e una scuola dove insegna ai bambini a leggere, scrivere e fare piccole colture. La storia di Rebecca è stata d’ispirazione. Apparentemente piccole azioni e piccoli gesti possono scatenare un cambiamento positivo.

Qual è la missione di Solar Sister e come persegue il suo obiettivo?

Solar Sister è una rete di donne africane che, grazie all’energia solare, porta innovazione e cambiamento nelle comunità. Katherine Lucey ha fondato Solar Sister nel 2010 per colmare la grave mancanza nella distribuzione delle moderne tecnologie energetiche agli strati sociali più bassi che popolano le zone rurali, dove le donne rappresentano la maggior parte del mercato. Per cambiare questo aspetto, Solar Sister ha introdotto una catena di distribuzione di tecnologie solari per l’illuminazione e per l’utilizzo di fonti pulite per cucinare. Lo ha fatto partendo dalle donne, attraverso un modello di imprenditorialità femminile.

Quando sono le donne ad essere protagoniste della vendita riescono a entrare in contatto anche con altre donne nelle zone rurali. E’ innegabile però che debbano affrontare numerosi ostacoli per affermarsi nel mercato tecnologico. Per questa ragione, Solar Sister fornisce attività di coaching, training, mentoring e kit per avviare la propria attività.

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Dalle fabbriche alle responsabili locali, tutti i prodotti vengono spediti ai consumatori finali. Solar Sister vende un’ampia gamma di prodotti ad energia pulita comprati all’ingrosso da una rete di produttori di fiducia (pensate a noi come un grande supermercato mobile e pulito, gestito da donne!). Selezioniamo i nostri partner secondo standard di progettazione, durata e cura dei clienti post-vendita. La maggior parte dei prodotti venduti dalle Solar Sister sono off-grid (come piccole lampade solari e caricatori solari mobili) che consentono ai consumatori di sostituire le lampade a cherosene e altre fonti di energia tossiche.

Da un gruppo di 10 imprenditrici nel 2010, Solar Sister ha formato oltre 2.500 “imprenditrici di energia pulita” che hanno fornito alternative solari e di energia pulita ad oltre 700.000 beneficiari in Uganda, Nigeria e Tanzania.

Qual è l’approccio formativo di Solar Sister?

Il nostro personale sul campo ingaggia donne motivate che non solo sono interessate al business di Solar Sister, ma che vogliono contribuire a portare energia pulita nelle loro comunità. Dopo l’iscrizione, Solar Sister fornisce alle imprenditrici un kit che include una borsa per il trasporto dei prodotti, materiale informativo, l’inventario contabile e una maglietta. Le imprenditrici ricevono inoltre una formazione tecnica e professionale per sviluppare la propria attività.

Molte imprenditrici iniziano vendendo i loro prodotti agli amici, alle famiglie e ai vicini. Per aumentare il giro di affari, Solar Sister collabora anche con molti partner, tra cui organizzazioni locali, gruppi di donne, cliniche locali, scuole e cooperative agricole.

Perché l’energia solare?

Più di 1.2 miliardi di persone al mondo non hanno accesso all’elettricità. Quasi il doppio non ha accesso a biomasse e carburanti puliti da utilizzare in casa. Se la povertà energetica fosse una persona, il suo volto sarebbe quello di una donna che lavora in una cucina scura e fumosa o di una ragazza che cammina per lunghe distanze, levando tempo agli studi e aumentando il rischio di violenza fisica e sessuale, per raccogliere legna da ardere. La sua famiglia dipenderebbe dalle lampade a cherosene e dalle candele. Spenderebbero fino al 30% del loro reddito familiare per energia inefficiente, insufficiente e pericolosa. Nel mondo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità attribuisce i 4 milioni di morti prematuri all’anno (soprattutto bambini e donne) ai disturbi polmonari legati direttamente all’inquinamento nelle case, dovuto principalmente all’uso di biomasse come fonte di energia e di lampade a cherosene per l’illuminazione; questo dato rappresenta quasi il doppio dell’incidenza di HIV/AIDS e malaria combinati.

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Attraverso l’attività imprenditoriale, Solar Sister lavora per colmare la disuguaglianza di genere nelle comunità più difficili da raggiungere in Uganda, Nigeria e Tanzania. Molti dei nostri beneficiari vivono attorno o sotto la soglia di povertà in aree in cui l’accesso all’elettricità è inferiore al 5%. Come consumatrici primarie dell’energia domestica, le donne sono fondamentali per la diffusione delle soluzioni tecnologiche di energia pulita. Riteniamo che investire nelle donne sia un requisito fondamentale per l’adozione su vasta scala di tecnologie di energia pulita. È questo approccio di genere, combinato con un modello aziendale, a garantire sul lungo termine un livello di vita più sostenibile delle popolazioni. Ciò significa investire nella leadership femminile, creare posti di lavoro “verdi” e sostenere l’impresa delle donne per garantire che il futuro sia pieno di luce, di speranza e di opportunità.

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