Gli spazzolini biodegradabili rappresentano una nuova alternativa sostenibile ai più comuni strumenti in plastica. Ma come è nata questa idea?

spazzolini in legno

Si pensa sempre che sia uno strumento moderno, ma in realtà lo spazzolino da denti è molto più antico di quanto pensiamo: i primi esempi risalgono infatti alla preistoria quando un bastoncino sfilacciato all’estremità era una valido alleato dei nostri avi nell’igiene orale. Lo spazzolino ha visto poi diverse evoluzioni; nel ‘700 ad esempio William Addis, dopo un periodo di prigionia lontano da acqua e sapone, decise di assemblare un osso e delle setole di cinghiale per iniziare a produrre in serie questo fondamentale dispositivo.

I materiali di cui era composto erano sicuramente resistenti ma decisamente poco gradevoli: le setole cadevano facilmente e trattenevano umidità e sporcizia procurando esattamente l’effetto contrario a quello desiderato.

La svolta avvenne all’inizio del ‘900 quando il nylon iniziò ad imporsi un po’ in tutti gli ambiti industriali; le setole animali iniziarono ad essere rimpiazzate da quelle sintetiche e possiamo dire quindi che da allora lo spazzolino, dotato di un robusto al manico in platica, è giunto praticamente inalterato fino al giorno d’oggi.

Ma quanti spazzolini usiamo nel corso della vita?

spazzolini biodegradabili in bambù

I dentisti raccomandano di cambiarne uno ogni tre mesi. Visto che la sola popolazione italiana si aggira sui 61 milioni di persone è facilmente intuibile la quantità di plastica gettata ogni anno nella spazzatura. Il grosso problema infatti, oltre alle alte emissioni di gas serra in fase produttiva, sta proprio nello smaltimento dello spazzolino: questi strumenti, essenziali alla nostra salute, sono realizzati interamente da polipropilene, una plastica non riciclata e non riciclabile.

Vi siete mai chiesti quanto tempo ci mette uno spazzolino per degradarsi completamente una volta giunto in discarica? All’incirca mille anni.

Qualcuno fortunatamente ha iniziato a pensare ad una soluzione eco-friendly, ovvero le testine intercambiabili; esse vanno a rimpiazzare le setole ormai consumate facendo sì che almeno l’impugnatura non finisca velocemente nel cestino. Sotto questa spinta alcune case produttrici si sono impegnate a realizzare manici riciclabili: ecco così che dalla plastica di questi strumenti, ritirati direttamente dal produttore a fine vita, nascono panchine, materiale stradale, e pavimentazione di palestre e campi da tennis.

Assieme ai manici riciclabili sono nati anche quelli costituiti da materiale riciclato: qualcuno ha prodotto i suoi spazzolini utilizzando addirittura le banconote destinate al macero mescolate a legno e plastica!

Il riciclaggio però non è la soluzione definitiva e la mente dei ricercatori ha potuto correre libera alla ricerca di materiali adatti alla realizzazione di uno spazzolino completamente biodegradabile. Ecco che hanno fatto la loro comparsa impugnature in acetato di cellulosa, bio-resine compostabili in appositi compost industriali, ma anche materiali tutti naturali come i derivati di patate e polimerioriginati da cereali come mais e grano.

Tutti questi spazzolini hanno un limite: il manico può finire nella compostiera, ma la testina no.

Spazzolini biodegradabili: una valida alternativa

Ecco allora che l’attenzione si è focalizzata sulle setole, elemento molto delicato perché sono proprio loro a mantenere la nostra bocca sana e ci evitano il dentista. Le alternative al nylon sono poche visto che il nostro smalto dentale non può essere sottoposto a sfregamento da parte di materiali troppo abrasivi.

Il giusto compromesso, alla fine, è stato trovato: il nylon 6 è la soluzione maggiormente bio-degradabile al giorno d’oggi. Questo tipo di nylon si decompone in tempi brevi e il suo spessore può variare per realizzare spazzolini biodegradabili duri, medi o soffici.

spazzolini ecologici riutilizzabili

I vecchi spazzolini in legno possono essere usati in mille modi, basta usare la fantasia!

Ad oggi sul mercato troviamo finalmente spazzolini biodegradabili perfettamente sani ed ecologici, con il manico in bambù e setole di nylon 6 completamente biodegradabile.

Una volta consumato possiamo buttare il nostro alleato della pulizia orale direttamente nel secchio dell’organico o nella nostra compostiera.

Forse qualcuno potrebbe pensare che uno spazzolino non fa la differenza davanti agli enormi problemi ambientali del giorno d’oggi, ma il cambiamento come si sa ha inizio anche dai piccoli gesti.

Godiamoci quindi questa piccola grande vittoria della ricerca eco sostenibile sfoderando un bel sorriso!

 

 

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