LA SOLUZIONE COREANA. Una delle manutenzioni più difficili quando si parla di strade, è la riparazione delle crepe che si formano a causa dell’usura. Spesso sono dovute agli alberi che con la forza delle radici spaccano il manto stradale, o semplicemente per il traffico molto intenso. Un gruppo di scienziati sudcoreani ha però ideato un rivoluzionario tipo di calcestruzzo capace di ripararsi da solo. In esso sono contenute delle microcapsule ripiene di sigillante e, quando si forma una crepa, queste si rompono intorno a essa, la sostanza riempie la frattura e la luce del sole solidifica il materiale. Chan-Moon Chung, il ricercatore a capo del progetto, ha spiegato: «Il nostro rivestimento autoriparante è il primo esempio di sistema di autoriparazione a capsule fotoindotto, e offre il vantaggio di non avere la necessita di usare catalizzatori, è amico dell’ambiente, è economico, e pratico».

LA STRADA INGLESE. Un’altra ricerca viene invece dall’Università di Cardiff, dove un gruppo di scienziati ha sperimentato l’efficacia di alcuni batteri in grado di riparare in autonomia le crepe stradali. L’idea è di creare un calcestruzzo nel quale vengono inseriti dei batteri allo stato dormiente che entrino in azione nel caso in cui si formino delle microfratture. «Il segreto consiste nel disseminare il calcestruzzo con microcapsule contenenti i batteri inerti: non appena l’acqua filtra in una delle crepe e si mescola con lattato di calcio ed altri nutrienti, attiva i batteri “riparatori”. Una volta perfezionato e reso disponibile, l’uso diffuso di questo tipo di bio-calcestruzzo potrebbe allungare la vita delle strutture in cemento armato fino al 50% e ridurre i costi delle riparazioni periodiche».

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