Se pensiamo al concetto di mobilità sostenibile ci vengono sicuramente in mente i veicoli elettrici. Ma se dovessimo guardare al futuro, dovremmo alzare gli occhi in aria. Sì, perché è al cielo che punta la tecnologica più innovativa del settore automotive. Con vetture che sfrecceranno sopra la nostra testa e soprattutto taxi volanti. Di fatti, è proprio quello dei velivoli pensati per i brevi tragitti, come quelli percorsi dai tradizionali taxi a cui siamo abituati, il comparto più ‘inflazionato’ del trasporto aereo del futuro, che sarà ovviamente, come se fosse necessario ribadirlo, a guida autonoma.

Taxi volanti e velivoli: da fantascienza a realtà

Si fa ancora molta fatica a credere che uno scenario finora visto soltanto nei film di fantascienza possa diventare realtà. E che i cieli delle nostre città del futuro potrebbero essere veramente solcati da taxi volanti, velivoli privati e bus ad alta quota. Ma tutte le soluzioni prototipali che in questi ultimi anni sono state sviluppate e lanciate ci fanno pensare che questa rivoluzione possa essere molto più reale di quanto potremmo immaginare.

Primi test reali per Ehang 184

Dopo i lanci che sono avvenuti nella maggior parte dei casi in occasione delle kermesse di settore e che, come ben sappiamo, molto spesso rimangono dei virtuosismi ingegneristici un po’ fine a sé stessi, è iniziata la stagione dei test. Ne avevamo parlato poco tempo per CityAirbus, il taxi volante e a guida autonoma sviluppato dalla multinazionale Airbus, che ha annunciato che entro quest’anno, il 2018, avverrà il volo inaugurale, preceduto da alcuni passaggi intermedi durante i quali i sistemi che lo compongono verranno messi alla prova singolarmente. Ma a quanto pare, Airbus è stato battuto sul tempo da Ehang 184, uno dei primi prototipi di taxi volanti ad aver attirato l’attenzione, anche mediatica, di tutto il mondo.

taxi volanti

Quadricottero a guida autonoma e 100% elettrico

Presentato nella sua versione prototipale in occasione del CES di Las Vegas del 2016, Ehang 184, prodotto dalla società cinese Ehang specializzata in droni, è un quadricottero realizzato in fibra di carbonio e composito epossidico con un telaio in lega di alluminio. E’ un velivolo a guida autonoma e 100% elettrico. A distanza di due anni dal lancio, è arrivata la notizia dei primi test di volo realizzati in Cina e che, stando a quanto riferito dall’azienda, sono stati brillantemente superati dal velivolo.

Superati i test con passeggeri a bordo

Sono stati realizzati più di mille voli di prova con passeggeri a bordo, sperimentando condizioni diverse, tra cui una salita verticale di circa 300 metri, una prova di peso con 230 kg a bordo, un volo di almeno 15 km e una a velocità di crociera fino a 130 km/h. Diversi anche i test svolti in condizioni atmosferiche avverse come alte temperature, nebbia, buio e addirittura con la simulazione di un tifone di categoria 7.

Un futuro tutto da scoprire

“L’esecuzione di voli di prova con equipaggio ci consente di dimostrare la sicurezza e la stabilità dei nostri veicoli”, ha affermato Ehang Huazhi Hu, presidente di Ehang, che ha precisato “Quello che stiamo facendo non è uno sport estremo, quindi la sicurezza di ogni passeggero viene sempre al primo posto. Ora che abbiamo testato con successo l’Ehang 184, sarà interessante scoprire cosa può riservarci il futuro in termini di mobilità aerea.”

Quando cambierà la normativa?

Al momento l’azienda cinese ha siglato un accordo con lo stato del Nevada per effettuare dei test anche lì, e un altro con l’autorità dei trasporti di Dubai. E’ chiaro che ottenere dei permessi per delle sperimentazioni è un conto, sbloccare la burocrazia e tutte le leggi vigenti in tema di mobilità per poter pensare a un utilizzo reale dei taxi volanti, è un altro.

E ne è consapevole anche Hu, che ha definito il suo lavoro un ‘processo per step.’ Qualsiasi innovazione, secondo il presidente di Ehang, ha bisogno di essere accettata e di imporsi sul mercato, il cambiamento di leggi e normative è poi un passaggio naturale.   

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