26 e 27 gennaio: manca ormai pochissimo alla prima prima edizione di Aquafarm, a Pordenone Fiere. Il conto alla rovescia è già scattato tra gli organizzatori, i quali stanno dando il meglio per preparare una manifestazione che punta a diventare il punto di riferimento a livello nazionale – e non solo – per chi si occupa di acquacoltura, vertical farming e algocultura. A circa un mese dal via, la scaletta dei relatori di livello internazionale che interverranno nella due giorni di conferenze si sta via via completando: in tutto, gli incontri saranno 15, ognuno teso a sottolineare la situazione attuale e a tracciare il futuro del settore dell’acquacoltura.

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Acquacoltura, vertical farm e algocoltura: il programma del 26 gennaio

Tre, come annunciato, saranno le tematiche della convention Aquafarm: alla vertical farm, il tema più innovativo della manifestazione, sarà dedicata la prima giornata, e all’algocultura la seconda; quella dell’acquacoltura, invece, rappresenta il filone principale delle conferenze, e come tale coprirà l’intera durata dell’evento. Nello specifico, per quanto riguarda l’acquacoltura, il 26 gennaio verranno affrontati quattro discorsi fondamentali per il settore, quali:

  • L’acquacoltura sostenibile come componente chiave per il futuro dell’alimentazione: durante questa sessione d’apertura, dal carattere istituzionale-introduttivo, con la partecipazione delle autorità locali e centrali, ci saranno degli interventi sulla centralità dell’acquacoltura sostenibile nel settore agroalimentare. La prima sessione di Aquafarm si chiuderà con il primo keynote della manifestazione, il quale verterà sul miglioramento genetico delle specie ittiche allevate in Europa
  • La catena dai produttori ai consumatori, passando per i trasformatori e i distributori: con la seconda sessione ci si sposterà dalla produzione al consumo, sondando l’eventualità di una crescita del consumo dei prodotti ittici da parte della popolazione e analizzando tale aumento anche dal punto di vista psicologico e sociologico. In chiusura, si terrà un panel tra produttori, distributori e somministratori.
  • La riduzione del consumo delle risorse oceaniche nell’alimentazione dei pesci di allevamento: i maggiori esperti in campo di mangimi ittici – i principali responsabili di ricerca e sviluppo a livello italiani insieme a ricercatori universitari – si incontreranno in questa terza sessione con gli allevatori. Si parlerà di mangimi sostenibili derivati da microalghe coltivate, da farine di insetti e da vegetali.
  • I parametri da osservare nelle fasi di allevamento per garantire la qualità del prodotto: al centro di questa sessione ci saranno le migliori pratiche atte a garantire la salute dei pesci. Si discuterà dunque di lotta ai parassiti, delle avannotterie, della prevenzione e della cura delle malattie, della qualità dell’ambiente acquatico e del sistema di controlli.

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Aquafarm: il programma del 27 gennaio

Nella seconda giornata di Aquafarm, il 27 gennaio, si terranno altre quattro sessioni dedicate all’acquacoltura:

  • Ricerca e sperimentazione: in apertura al secondo giorno si mostreranno al pubblico i principali filoni di ricerca e di sperimentazione sul miglioramento genetico, sulla gestione della flora intestinale dei pesci per facilitare l’utilizzo dei mangimi sostenibili e sull’allevamento in mare aperto.
  • Allevamento dei molluschi: come sanno tutti gli addetti del settore, il segmento di maggior impatto sulla produzione totale dell’acquacoltura europea è quello dell’allevamento dei molluschi. Quest’ultimo sarà al centro della sesta sessione sull’acquacoltura.
  • Packaging e logistica: in una serie di incontri sulla sostenibilità e sulla sicurezza alimentare non poteva ovviamente mancare una sessione dedicata alla logistica e al packaging. I relatori presenteranno al pubblico, tra le altre cose, le ultime e più innovative tecniche di preservazione, come il superchilling, e di conservazione per il pre-confezionamento, come per esempio la pastorizzazione a freddo ad alta pressione.
  • Risorse a sostegno del settore: il ciclo di conferenze sull’acquacoltura si chiude con una sessione finale sotto forma di dibattito internazionale. Ad animare la discussione saranno alcuni dei principali stakeholder, i quali faranno il punto sulle prospettive del settore nel bacino del Mediterraneo, sia nel breve che nel medio termine.
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