UFFICIO GREEN, LIVELLO DUE. Che senso ha mettere anima e corpo in casa per buttare via il meno possibile, fare la raccolta differenziata e chiudere l’acqua mentre ci si lava i denti, se poi in ufficio torniamo inevitabilmente nel tunnel dello spreco e dell’inquinamento? Se tempo fa abbiamo elencato i passaggi più facili per lavorare in un ufficio eco-friendly, qui alziamo un po’ l’asticella, andando un po’ più nel dettaglio.

  • Cancelleria: prima di fare qualsiasi nuovo ordine, organizziamo una bella raccolta di cancelleria nell’ufficio. Dagli angoli più remoti e da cassetti rigonfi di carte usciranno interi eserciti di matite, biro e spillatrici. Se invece l’acquisto è proprio da fare, cerchiamo di farlo saggiamente: compriamo carta riciclata, penne ricaricabili e cartucce per stampanti riciclabili.
  • La macchinetta del caffè: di certo non se ne può fare a meno, bisogna però ricordarsi di spegnerla quando non la si utilizza. Ma il vero tocco di classe è utilizzare sempre e comunque tazze in ceramica o bicchieri di vetro evitando lo spreco di centinaia di bicchieri di plastica o di carta.
  • L’ascensore: che senso avrebbe recarsi in ufficio con i mezzi pubblici o in bicicletta, se poi per andare al terzo piano utilizziamo l’ascensore? Optiamo invece per le scale: se in tutti gli uffici gli italiani eliminassero gli spostamenti inutili in ascensore si eviterebbero tonnellate di anidride carbonica.
  • No all’avarizia: se è venuto il momento di cambiare il computer o la stampante, cerchiamo di non essere troppo avari, cercando di orientarci su prodotti che garantiscano una lunga durata. Se possibile, prolunghiamo al massimo la garanzia.
  • Né troppo caldo, né troppo freddo: d’inverno cerchiamo di tenere le persone freddolose lontane dal termostato, e facciamo lo stesso d’estate con i colleghi particolarmente amanti del condizionatore. Ricordiamoci che in inverno una temperatura ragionevole per l’ufficio è di 19 gradi, e che d’estate il condizionatore dovrebbe essere regolato intorno ai 5-7 gradi in meno delle temperatura esterna.
  • L’importanza del verde: abbiamo parlato altre volte di quanto possa giovare all’ambiente del nostro ufficio una piccola area dedicata alle piante. E le piante non stanno bene solo sulle nostre scrivanie: anche i poggioli e i tetti dei nostri posti di lavoro possono diventare delle vere e proprie oasi green, dove un piccolo break avrebbe tutt’altra valenza di quello passato davanti alla macchinetta del caffè. L’ambiente, poi, ce ne sarebbe grato: un ufficio londinese di circa 850 metri quadrati ha ridotto di 11,5 tonnellate annue le emissioni di anidride carbonica trasformando il proprio tetto in un vero e proprio giardino.
  • Le inquinanti email: non solo lo spam, ma anche le email più importanti inquinano. Cerchiamo dunque di evitare comunicazioni inutili o superflue, condensando in brevi testi tutto quello che dobbiamo dire.

 

 

 

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