Economia e biciclette: questo il tema centrale del Bikeconomy Forum 2017, che si è tenuto a Roma venerdì 17 novembre. E per la seconda edizione di questo importante evento, il protagonista è stato il Trentino, rappresentato da tre esponenti d’eccellenza, ovvero Trentino Sviluppo, Trentino Marketing e Fondazione Bruno Kessler. Il Bikeconomy Forum è nato proprio per sottolineare la stretta relazione che si è venuta a creare negli ultimi anni tra economia e biciclette: basti pensare che, stando alle cifre della European Cyclist Federation – tenendo conto della vendita e dell’affitto di biciclette, dello sviluppo delle infrastrutture e dei benefici per la salute e per l’ambiente – la bike economy nei Paesi Ue supera il Pil della Danimarca.

Economia e biciclette: i numeri in Europa

Si parla dunque di salute, di un impatto ambientale praticamente inesistente, ma anche di soldoni: in tutta Europa il commercio di biciclette e di accessori per ciclisti copre un giro di affari di circa 18 miliardi di euro all’anno. Guardando al cicloturismo, invece, si arriva a superare i 44 miliardi di euro. Parlare di economia e biciclette, dunque, vuol dire parlare di un vero e proprio ecosistema che si autofinanzia. Stando ad Eurovelo, ogni ciclabile turistica genera un indotto annuo compreso tra i 110 e i 350.000 euro per ogni chilometro. Basti pensare che in Germania questo comparto occupa – con contratti a tempo indeterminato – circa 300 mila addetti.

Trentino, terra per i ciclisti

E l’ospite speciale di quest’anno per parlare di economia e biciclette al Bike Forum di Roma è stato, come preannunciato, il Trentino. Questa provincia non è stata certo scelta a caso: le valli trentine ospitano infatti 410 chilometri di piste ciclabili, 500 itinerari per mountain bike, 14 bici grill e 8 bike park. Nel 2017, inoltre, il Trenino ha ospitato la bellezza di 12 eventi sportivi internazionali dedicati al mondo del ciclismo. Sono inoltre apprezzabili le molteplici iniziative volte a incentivare e promuovere il trasporto urbano sostenibile, quali il noleggio di biciclette a pedalata assistita, il supporto alle startup innovative nel settore della mobilità sostenibile e l’aumento delle carrozze bike-friendly lungo le tratte provinciali. Di certo c’è ancora molto da fare, ma è altrettanto certo che Trentino Sviluppo, Trentino Marketing e Fondazione Bruno Kessler hanno dato degli spunti interessanti.

economia e biciclette

La bicicletta del futuro

E il Trentino non si è presentato al Museo Maxxi di Roma con la sola triade Fbk, Trentino Sviluppo e Trentino Marketing: anche tre imprese del settore, ovvero Gioco Solutions, Supernova Vehicle e Fantic hanno presentato alla capitale la loro peculiare visione legata al concetto della bicicletta del futuro. Da sottolineare, inoltre, l’intervento di Francesco Moser, intervistato per l’occasione insieme ad un’altra gloria del ciclismo italiano, ovvero Paolo Savoldelli.

L’intervento di Delrio

A dare maggiore smalto all’evento c’è stata anche la presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, il quale è intervenuto attivamente nella discussione, sull’onda della legge sulla mobilità ciclistica recentemente approvata dalla Camera – che tra le altre cose propone un finanziamento di oltre 400 milioni per le ciclabili italiane. Come riportato da Cyclinside, Delrio ha spiegato che «la bicicletta è vantaggiosa dal punto di vista economico pensate che la Germania ha una rete cicloturistica che vale nove miliardi di euro, la nostra è stata valutata con possibilità di tre miliardi di euro, ma molto facilmente potrebbe arrivare a valere parecchio di più». Il ministro ha dunque voluto sottolineare come il governo abbia tutta l’intenzione di finanziare l’infrastruttura ciclabile italiane, ricordando che «i costi della realizzazione di un’autostrada vengono recuperati in un tempo stimato di cento anni, quelli di una ciclovia in appena un anno».

Condividi l'articolo
La discussione è regolata dalle seguenti Policy