UN’IMPORTANTE RISORSA PER TUTTI. Le principali fonti di energia marina da cui è possibile estrarre energia sono le onde, le correnti, le maree, il gradiente di salinità ed il gradiente di temperatura e, tra queste, le tecnologie in cui si è investito di più a livello di ricerca sono quelle legate al moto ondoso. Anche se il Mar Mediterraneo, a differenza dell’oceano, presenta limiti naturali per ciò che riguarda lo sfruttamento delle maree, la ricerca sta sviluppando nuove tecnologie in grado di utilizzare le risorse disponibili anche nei nostri mari. In tutto il mondo oggi si guarda alle energie rinnovabili marine come una fonte green da sviluppare ma ciò non è possibile senza un impegno economico da parte dei governi. Per questo l’Unione Europea le ha inserite nei programmi di politica comunitaria, ad esempio istituendo fondi su progetti applicativi che incentivano l’utilizzo di tecnologie per lo sfruttamento di energia marina per mobilità e trasporti.

UNA RICERCA DA FARE. Ci sono diversi modi per ricavare energia dal mare. Nel caso delle maree viene sfruttato il ciclo giorno notte nella prossimità di aree costiere e in particolare dove ci sono stretti, catturando l’energia cinetica. OTEC, la conversione di energia termica, usa invece le differenze di temperatura tra la superficie e l’acqua profonda. Questo metodo è particolarmente efficace nelle zone tropicali dove è più elevato lo sbalzo termico. L’estrazione di energia dalle onde sfrutta la differenza di energia potenziale gravitazionale tra cavo e cresta, mentre lo sfruttamento del potenziale osmotico deriva dalla differenza di salinità tra acqua di mare e acque dolci in aree continentali. Esso può essere usato solo se la presenza di acqua dolce è molto abbondante come ad esempio in alcune regioni del nord Europa. È bene ricordare che la maggior parte delle tecnologie energetiche per onde e maree sono ancora in fase di progettazione e dimostrazione.

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