Trota
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Trota: come vive questo salmonide?

La trota è un salmonide che vive nelle acque dolci e in quelle salate. In Europa ne esistono molte specie, la trota fario e la iridea, che è una razza importata dall’America originaria della California. Nelle nostre acque le più comuni sono la trota fario, iridea e la trota marmorata. Esistono molte altre varietà di trote, che però si possono raggruppare tutte nella categoria delle trote fario perché si comportano in modo simile.

Morfologia della trota

Le trote si distinguono molto facilmente dagli altri pesci e sono considerate le migliori prede d’acqua dolce per i pescatori di tutto il mondo. La trota si riconosce facilmente per la forma affusolata del corpo, i colori e le macchie sui fianchi, ma soprattutto per la presenza di una pinna adiposa che segue la pinna dorsale che è molto sviluppata e robusta.

Le pinne delle trote non sono eccessivamente grandi rispetto al corpo e la forza del pesce risiede nei muscoli che azionano la pinna caudale. La trota si riconosce anche dalla bocca particolare, l’angolo della quale supera la verticale dell’occhio. Rispetto ad un salmone di uguali dimensioni si nota perché ha una bocca più forte e le pinne più sviluppate, specialmente quelle ventrali e pettorali.

Il corpo della trota è slanciato, rivestito da squame di piccole dimensioni con una testa abbastanza grande nella quale si apre la bocca particolarmente sviluppata nella quale sono disposti i denti sulle mascelle, sulla lingua e sul palato. La linea laterale percorre i fianchi in modo diritto e vi si possono contare almeno un centinaio di squame.

La trota ha due pinne dorsali come tutti i salmonidi, la prima divide il dorso in due metà e la seconda è posta vicino alla pinna caudale. Viene anche chiamata pinna adiposa e davanti ad essa c’è una pinna anale sostenuta da 10 raggi interi. Le pinne ventrali sono piccole e hanno il margine arrotondato, opposte alla pinna dorsale, mentre le pettorali sono arrotondate anteriormente al margine branchiale.

Tipologie di trote in acque italiane

Nelle acque italiane si distinguono almeno quattro tipi di trote: la trota di torrente la trota delle isole, la trota di lago e la trota padana. Differenze tra le varie tipologie di trote sono dovute all’ambiente che ne ha determinato la forma. Ad esempio la trota fario si nota per la presenza di macchie nere e rosse disseminate variamente su tutto il corpo. Individui vissuti in torrenti diversi possono avere una grande varietà di colori.

Il dorso è grigio scuro con riflessi olivastri, i fianchi sono argentei disseminati di macchie e il ventre è grigio chiaro. Nel periodo degli amori nei maschi il ventre assume colori più scuri e rosacei. La trota fario non è molto grande e raggiunge al massimo 30 cm di lunghezza. È diffusa in quasi tutte le regioni italiane, tuttavia bisogna dire che molte trote fario sono state importate dal Nord Europa.

La trota predilige torrenti freddi di montagna con acque molto ossigenate e ripide. È un animale stanziale che vive tutta la vita nella medesima zona in una pozza o in corrente al riparo di un masso.

La riproduzione delle trote

Il periodo riproduttivo delle trote va da novembre a gennaio e le femmine depongono al massimo 400 uova in incavi sul fondo dell’acqua. La deposizione avviene in presenza del maschio che feconda le uova immediatamente. La schiusa dipende dalla temperatura dell’acqua e ne esce una piccola larva in un sacco vitellino che servirà da nutrimento finché non sarà autosufficiente.

Una volta che l’avannotto è autosufficiente, si nutre di larve di insetti, molluschi e piccoli animali che trova nel torrente, compresi avannotti di altri pesci. In inverno la trota rallenta il suo metabolismo mangia di meno rispetto alla stagione calda. Durante il periodo della frega si nutre pochissimo perché è impegnata nella riproduzione.L’alimentazione della trota dipende dall’ambiente in cui vive. In alcune zone dove mangiano piccoli crostacei le trote hanno carne rosa e vengono perciò chiamate salmonate.