Un mondo senza acqua potabile

Stando ai dati dell’OMS, nel mondo ci sono 1 miliardo e 300 milioni di persone che non hanno accesso all’acqua potabile. Per questo motivo ogni anno muoiono 200 milioni di bambini, a causa del consumo di acqua insalubre e delle cattive condizioni sanitarie. In totale, invece, sono circa 100.000 le persone che muoiono ogni singolo giorno per la cattiva qualità dell’acqua. E questo scenario, se non si farà qualcosa di concreto per invertire questa drammatica tendenza, è destinato a peggiorare: nel 2025 la popolazione mondiale sarà di oltre 8 miliardi di persone, e di queste ben 3,4 miliardi non avranno accesso all’acqua potabile.

Un’altalena per l’acqua potabile

Parlare di un gioco dopo le cifre da incubo riportate qua sopra può sembrare strano: eppure sono anche le piccole cose che, messe insieme l’una all’altra, possono cambiare questa situazione drammatica. Ed è per questo che vogliamo parlare dell’invenzione di Jinhyuk Kim, dell’Università di Hanyang, nella Corea del Nord: il ricercatore ha realizzato un’altalena in grado di estrarre l’acqua dal sottosuolo e renderla potabile.

oasisaw_03

L’altalena Oasi Saw

A un occhio distratto potrebbe sembrare una normale altalena a bilico, di quelle in cui, per giocare, bisogna essere almeno in due. Ma ‘Oasi Saw‘ – questo il nome dell’invenzione – è molto di più. Questo meccanismo a bilanciere produce infatti abbastanza energia per alimentare una pompa che estrae l’acqua da una falda sotterranea. E se l’acqua non fosse salubre? Non c’è alcun problema: il sistema è infatti dotato di un filtro che depura l’acqua, rendendola automaticamente potabile. Il filtro in questione è costituito da un microtubo in carbonio, che rimuove virus e batteri.

Un aiuto concreto

Grazie all’altalena Oasi Saw, mentre due bambini giocano spensierati sull’altalena, una turbina spinge l’acqua verso l’alto, attivando un rubinetto posizionato a lato del bilanciere. Una sola ora di gioco innocente può così generare abbastanza acqua potabile per poter dissetare un numero piuttosto cospicuo di persone. Certo, non sarà questa invenzione ad eliminare il problema dell’acqua potabile nel mondo: ma il modo di pensare è quello giusto. Basti pensare che in alcune delle zone più povere del mondo le donne sono costrette ogni giorno a due, tre, quattro ore di cammino per portare a casa dell’acqua potabile. Con un’altalena posizionata nel punto giusto, questi viaggi potrebbero essere almeno in parte ridotti, coinvolgendo in modo leggero e spensierato i bambini nella risoluzione del problema.

(Visited 142 times, 1 visits today)
Condividi l'articolo
La discussione è regolata dalle seguenti Policy