Amazon Box (foto: http://www.agenziawebvarese.it/)
Architettura sostenibile

Amazon promette data center 100% green

Lo scorso aprile Greenpeace aveva clamorosamente bocciato Amazon in tema di sostenibilità. Da quel momento centinaia di migliaia di persone si sono mobilitate per chiedere al più grande e-commerce del mondo di costruire un modello di impresa più green e rispettosa dell’ambiente. Ad Amazon l’opinione pubblica domandava in particolare di impegnarsi a utilizzare per i propri server energia proveniente da fonti al 100% rinnovabili.

Ieri Amazon Web Services ha aggiornato la propria pagina web sulla sostenibilità, annunciando un impegno a lungo termine per impiegare il 100% di energia rinnovabile per la propria infrastruttura globale. Amazon Web Services  è la più grande società di cloud computing del mondo. Netflix, Pinterest, Yelp, ma anche AirBnB o Reddit: tutto il loro traffico transita in data center di proprietà e gestiti da Amazon. L’azienda di Seattle dichiara che ben un terzo di tutti gli utenti Internet visita quotidianamente un sito web basato su infrastruttura di Amazon. Questa mole di dati implica un dispendio straordinario di energia: per questo i data center di Amazon consumano enormi quantità di corrente elettrica.

Anche Apple, Facebook e Google hanno presentato piani per il raggiungimento dello stesso ambizioso obbiettivo. Mountain View ha annunciato nei giorni scorsi di aver firmato il suo ottavo accordo per la fornitura di energia rinnovabile. L’elettricità che alimenterà il data center di Eemshaven, nei Paesi Bassi, arriverà da un nuovo parco eolico ad appena a 20 km. Anche Amazon progetta un impianto simile per il suo centro di Francoforte.

Greenpeace e le altre associazioni ambientaliste si aspettano che l’impegno di Amazon sia concreto e trasparente: non una semplice operazione di facciata basata, ad esempio, sull’acquisto di crediti ambientali, ma la riduzione effettiva e duratura del proprio potenziale inquinante.