Architettura sostenibile

Biennale Architettura Tallinn: natura e biologia al centro del dibattito

Il tema della Biennale Architettura Tallin 2017 è bioTallin, per riflettere su un’architettura che ricostruisca il rapporto con la natura

Quanto le opere architettoniche influiscono sull’ambiente naturale e qual è la strada da percorrere per coniugare artificiale e biologico? La questione è sicuramente ampia e tutt’ora aperta e se ne discuterà in occasione della Biennale Architettura Tallinn (TAB 2017), in programma nella capitale estone dal 13 al 17 settembre, con mostre e istallazioni che saranno aperte al pubblico fino al 27 ottobre.

Biennale Architettura Tallinn: bioTallinn

Il tema della kermesse di quest’anno è infatti bioTallinn, scelto dalla curatrice Claudia Pasquero, architetto, urbanista ed ecologista. Il punto di partenza è in qualche modo rivoluzionario, perché ribalta la convinzione per cui vi sia una dicotomia fra le azioni naturali e quelle umana. Anziché considerare la natura come un sistema perfettamente equilibrato, che viene turbato e danneggiato dall’intervento umano, bioTallinn vuole partire dal presupposto che non esiste il concetto di natura. Gli ecosistemi stessi sono il prodotto di un susseguirsi di eventi catastrofici, che danno origine a nuove equilibri dinamici. Nel corso della Biennale Architettura Tallinn verrà presentata una revisione radicale dell’ambiente contemporaneo suggerendo nuovi termini per la sua co-evoluzione con la biosfera.

Come l’innovazione scientifica e tecnologica sta contribuendo alla sostenibilità architettonica

E’ un percorso innovativo quello che vuole essere presentato nell’edizione 2017 della mostra di architettura, proponendo l’esplorazione della città vista come un terreno di auto-organizzazione e co-evoluzione di più sistemi dinamici, compresi quelli ecologici, infrastrutturali, tecnologici, sociali e politici. La sfida del XXI secolo è sicuramente quella legata alla sostenibilità ambientale e alla ricerca di soluzioni a basso impatto ambientale. L’innovazione scientifica e tecnologica sta portando alla creazione di nuovi materiali biologici e metabolici che stanno trasformando il settore delle costruzioni, dando vita ad edifici che si comportano come organismi viventi.

Edifici che si comportano come elementi naturali

I risultati che si sono raggiunti negli ultimi anni sono sorprendenti. Anche noi ne abbiamo parlato più volte, approfondendo le tematiche della bioingegneria applicata alla progettazione, della biomimetica e di una serie di progetti di architettura organica. La Biennale Architettura Tallin sarà un palcoscenico privilegiato proprio per approfondire questi temi, presentando casi di studio di edifici che non sono soltanto efficienti e meno dannosi per l’ambiente ma che rappresentano una soluzione per ‘rappacificarsi’ con la natura, comportandosi in modo molto simile. Basti pensare a tutti i sistemi-edifici che ormai sono in grado di essere auto-sufficienti sia dal punto di vista di produzione energetica sia di smaltimento dei rifiuti o di purificazione dell’aria.

Biotecnologia e IT applicate alla progettazione

La convergenza della biotecnologia e della tecnologia dell’informazione applicata al paesaggio e alla progettazione urbana è considerata da molti pionieri come uno degli sviluppi più promettenti per la nostra società. TAB 2017 vuole essere una vetrina per tutti gli attori emergenti più interessanti del settore.

Una piattaforma per testare metodi di costruzione bio-oriented

La Biennale Architettura Tallinn offrirà inoltre una piattaforma destinata a giovani architetti e progettisti che potrà essere utilizzata per testare metodi innovativi di costruzione in sinergia con la natura. L’obiettivo è quello di raccogliere il potenziale morfogenetico del sistema naturale per costruire paesaggi urbani abitabili e sostenibili.