Il Sustainabile Urban Building Contest di Hannover

L’edificio più sostenibile d’Europa sorge in Italia: non in Germania, non nei paesi scandinavi, ma qui, nel Belpaese. Ma non al nord, che di solito fa incetta dei primati italiani, non in Lombardia, non nelle valli trentine, non nell’altamente industrializzato Veneto, ma nell’area industriale di Cosenza, in Calabria. Qui sorge la sede dell’azienda Omnia Energia, come una vera e propria cattedrale nel deserto, ma anche come un faro che può illuminare un futuro del tutto diverso. Questo edificio è il primo e unico italiano ad essersi meritato il primo posto del Sustainabile Urban Building Contest di Hannover.

Omnia Energia

Stiamo parlando di un edificio ad alta efficienza energetica che consuma il 70% in meno dell’energia. Se la gioca da padrone, l’Omnia energia, poiché, come suggerisce il nome, proprio le soluzioni per la riduzione del costo energetico sono l’obiettivo principale dell’azienda. Lo straordinario risparmio energetico dell’edificio di Cosenza è possibile grazie ad un sistema complesso di pareti inclinate, alberi ad alto fusto, cappotti termici, vetrate a bassa trasmittenza, sistemi intelligenti di ricambio dell’aria a flussi incrociati e lampade che regolano autonomamente la luminosità in base alla luce proveniente dall’esterno. Un mix di tecnologie e innovazioni che hanno assicurato alla struttura l’ambito riconoscimento internazionale.

L’energia di Vincenzo d’Agostino

Ex dirigente dell’Enel, pioniere del risparmio energetico e delle rinnovabili, a portare in Italia il Sustainabile Urban Building Contest è stato Vincenzo D’Agostino, che 14 anni fa ha creato Omnia Energia. A servirsi dei suoi servizi per l’efficienza energetica sono state dapprima le industrie calabresi, poi le piccole e medie imprese, la pubblica amministrazione e ora persino le abitazioni private, in una lenta ma continua crescita che ha saputo unire localismo e sguardo internazionale. Il che, soprattutto in un territorio conservatore, povero e snobbato dalle grandi aziende, è un risultato enorme. Ma per D’Agostino, che sogna di creare una piccola Silicon Valley in versione calabrese, questo è solo l’inizio.

Un’azienda che punta sui giovani… e sui calabresi

La Calabria non può che essere felice dei successi di Omnia Energia: come spiega D’Agostino, infatti, «se un calabrese fa un contratto con noi guadagna due volte, perché risparmia e perché crea economia in Calabria». In effetti le cifre parlano chiaro: con un fatturato che nel 2014 ammontava a più di 25 milioni di euro, l’azienda conta quasi 90 dipendenti, di cui tutti quanti, tranne tre, calabresi usciti dall’Università della Calabria. Calabresi, dunque, e giovani: l’età media dei dipendenti aziendali è di 34 anni, il che la dice lunga sul filo diretto e virtuoso che si è creato tra l’azienda e l’ateneo.

Il brevetto Omnia Meter

Tra le idee più originali e interessanti dell’azienda calabrese c’è sicuramente il brevetto per il monitoraggio del costo energetico, ovvero Omnia Meter. Attraverso un’interfaccia in tempo reale con la Borsa elettrica, questo può comunicare all’utente il momento ideale per azionare gli elettrodomestici – o anche grandi ed energivori macchinari industriali – ovvero quando l’energia costa concretamente di meno. Lo strumento sarà a breve immesso sul mercato, e alcuni ordini sono stati già effettuati dalla Svizzera.

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