Camomilla
Agricoltura

Camomilla: benefini e proprietà

La camomilla presenta diversi benefici per l’uomo, grazie alle sue proprietà calmanti e decongestionanti.

La Matricaria recutita, questo il suo nome scientifico, è una pianta erbacea, nota a tutti per i suoi effetti leggermente sedativi.

Per questo motivo, la sua produzione e vendita in bustine, infusi e preparati erboristici è largamente diffusa, per il consumo prevalentemente serale, prima del sonno.

Molti, tuttavia, non conoscono l’ampio spettro di benefici e proprietà della camomilla, che in questi casi si riferisce alla varietà comune, o tedesca.

Un’altra tipologia di camomilla, quella romana, ha proprietà nettamente differenti rispetto alla prima.

Le principali caratteristiche

I principali elementi distintivi della camomilla riguardano la sua periodicità di crescita, con cadenza annuale, e la possibilità di germogliare e fiorire spontaneamente, oppure di essere coltivata.

In erboristeria e fitoterapia, sono molte le preparazioni a base di questa pianta, le cui parti impiegate sono costituite dai capolini essiccati, quello che i più conoscono come fiore.

Sono proprio i capolini a contenere le sostanze che determinano le famose proprietà, in particolare quelle decongestionanti e decontratturanti per i muscoli.

Ciascun fiore di camomilla include diverse componenti, suddivise in idrofile e lipofile: ognuno di tali elementi è riconducibile a proprietà e benefici diversi.

I componenti idrofili e lipofili

Per quanto riguarda gli elementi idrofili della camomilla, rientrano in questa categoria i flavonoidi e le cumarine. Queste sostanze sono estratte mediante solventi a base acquosa e apportano ai preparati proprietà calmanti, lenitive e antiossidanti.

Da alcuni anni, parte dell’attenzione di medici e scienziati è rivolta al processo di ossidazione, che coinvolge i tessuti e gli organi del corpo umano, così come altri elementi chimici.

Ecco perché i preparati antiossidanti risultano strategici nel combattere l’invecchiamento cellulare e la degenerazione della struttura ossea e muscolare.

L’altra categoria di sostanze, i terpeni, comprendono gli azuleni e il bisabololo: questi elementi attribuiscono agli estratti di camomilla la tipica tonalità azzurra.

Tali componenti hanno proprietà antisettiche, ottenute mediante l’estrazione dell’olio essenziale.

Le proprietà della camomilla: alcune precisazioni

Scoprire i diversi elementi che compongono i fiori di camomilla è importante per comprendere quando è possibile aspettarsi determinati effetti, in particolare quelli lenitivi, dalla camomilla.

In particolare, l’infuso a base di camomilla non ha proprietà decongestionanti, in quanto non è l’acqua il solvente adeguato all’estrazione degli azuleni.

Con il procedimento dell’essiccazione e della successiva infusione dei capolini, sarà invece possibile ottenere i componenti compatibili con il solvente idrofilo e che sono caratterizzate dalle note proprietà calmanti e sedative.

È importante sottolineare come, da lungo tempo, al centro di uno dei dibattiti più accesi, proprio in merito ai suoi benefici, legati alla quantità di assunzione.

Secondo alcuni scienziati, infatti, la camomilla presenta indubbie proprietà lenitive, decongestionanti e sedative, benché una folta schiera di studiosi affermi che eccessive quantità potrebbero determinare il risultato contrario.

Ecco che, quindi, un’assunzione in quantità eccessive di camomilla contribuirebbe a causare insonnia, irritabilità e, in alcuni casi, anche nausea e vomito.

L’utilizzo della camomilla nel settore erboristico

Nel campo fitoterapico ed erboristico, l’impiego della camomilla è collegato direttamente alle sue proprietà antispastiche e antinfiammatorie, che contribuirebbero a contenere le contratture muscolari delle pareti gastriche.

La camomilla è anche utilizzata per il trattamento di infiammazioni gengivali e, in generale, della cute e delle mucose.

Vi sono anche altri ambiti in cui la camomilla è molto apprezzata. Nel settore cosmetico, ad esempio, questa pianta è inserita nelle preparazioni per la cura dei capelli, in virtù della delicatezza con i tessuti e delle sue proprietà blandamente schiarenti.

Nella medicina popolare, è da sempre ritenuta un sedativo naturale, tanto che gli antichi Egizi la utilizzavano per combattere nevralgie e dolori agli arti, mentre nel Medioevo questa pianta era apprezzata per le sue proprietà toniche.