Falciato un patrimonio dell’umanità

Il panda gigante è l’emblema nazionale della Cina, ma buona parte dei cinesi sembra completamente disinteressata al suo futuro. L’arma usata contro questa ed altre specie animali e vegetali è la deforestazione, che continua incontrollata nonostante i molteplici divieti posti dalla autorità. È infatti con una buona dose di stupore e di sconcerto che Greenpeace ha scoperto l’abbattimento di ben 1300 ettari di foresta nella provincia cinese di Sichuan. E la vegetazione colpita non è un bosco qualsiasi, bensì un sito dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, proprio per le specie animali a rischio estinzione che esso ospita.

Altro che rigenerazione

Tutto questo avviene dopo una legge che, varata nel 1998, vieta l’abbattimento degli alberi a scopo di profitto nei siti naturali. Nonostante la presenza di questa protezione legale, i commercianti di legnami sono riusciti comunque ad aggirare i paletti, approfittando di una scappatoia relativa al Regolamento tecnico per la ricostruzione delle foreste a basso rendimento. Di fatto, la deforestazione portata avanti da questi uomini senza scrupoli è stata mascherata da lavori di rigenerazione forestale. Insomma, oltre al danno, pure la beffa.

Le indagini di Greenpeace

Come ha dichiarato Pan Wenjing, della Campagna Foreste e Oceani di Greenpeace Est Asia, «l’entità della deforestazione illegale in quest’area così preziosa è impressionante: quanto svelato da Greenpeace indebolisce gli sforzi del governo cinese di preservare il patrimonio naturale». Ovviamente non sono mancati gli appelli affinché le autorità cinesi mettessero finalmente un freno a queste barbarie perpetrate nei confronti dell’ambiente. Greenpeace è arrivata alla triste scoperta dopo bene due anni di indagini, portate avanti grazie al telerilevamento e allo studio continuo delle mappe satellitari, oltre ad ovvie ricerche sul campo in tutta l’area che circonda la riserva naturale dello Fengtongzhai a Ya’an.

Il futuro del panda gigante

La principale specie messa in pericolo dalla massiccia deforestazione dello Sichuan è, come anticipato, quella del panda gigante, animale simbolo del WWF nel mondo. La situazione di questo stupendo mammifero è già di per se molto grave: si stima che i panda tuttora viventi allo stato naturale siano circa 1600, una cifra terribilmente esigua. Il panda gigante è arrivato a questo punto a causa del continuo impoverimento del suo habitat, causato in primis dalla deforestazione. A peggiorare le cose sta anche il bassissimo tasso di natalità di questa specie.

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