L'avvoltoio
Animali

Curiosità sull’avvoltoio

L’avvoltoio è un rapace carnivoro che svolge un ruolo fondamentale per l’ecosistema; infatti, il suo “compito” deriva direttamente dalle sue attitudini, in quanto si ciba delle carcasse degli animali morti. In questo modo l’ambiente rimane pulito e in ordine esattamente come accade in città per il lavoro degli operatori ecologici; vediamo quali sono le principali curiosità relative a questo uccello di grandi dimensioni.

Principali caratteristiche dell’avvoltoio

Ha un peso che può raggiungere i 10 chili e un’apertura alare di ben 2,5 metri, l’avvoltoio (Gyps Fulvus) è un rapace che paradossalmente non è in grado di cacciare; infatti, le sue grandi dimensioni sono proporzionali alla sua bassa velocità che non gli consente di raggiungere le prede come altri esemplari. Per questi motivi, l’avvoltoio è predisposto geneticamente a cibarsi degli animali morti, spesso gli “avanzi” delle vittime della caccia di altre specie.

L’avvoltoio vive in diverse zone del mondo e predilige un’altitudine compresa fra i 3000 e i 1500 metri s.l.m.; le aree geografiche principali sono la penisola iberica, il nordafrica, la Turchia, la Crimea, i Balcani, l’Arabia, il Caucaso e l’Himalaya. Tuttavia questo rapace è presente anche altrove; negli Stati Uniti esiste un esemplare dalla testa rossa chiamato volgarmente avvoltoio tacchino, ma non mancano altre specie come l’avvoltoio nero (Coragyps atratus) e il condor della California, un uccello saprofago dalle caratteristiche molto simili a quelle dell’avvoltoio.

Un fatto curioso è che gli avvoltoi non vivono affatto in Australia, così come ai poli per ovvie ragioni e nella maggior parte delle piccole isole distribuite per il pianeta. Il motivo è da ricercare nella scarsa adattabilità dell’avvoltoio all’ambiente, caratteristica abbastanza inusuale nel mondo animale.

Il rapace costruisce generalmente i suoi nidi su sporgenze rocciose poste in alto rispetto alla zona di sorvolo con lo specifico scopo di monitorare l’area in cerca di cibo; in tal modo diventa facile per l’avvoltoio sfruttare le correnti ascensionali con le sue grandi ali. L’animale è inoltre dotato di una vista straordinaria, una caratteristica fondamentale frutto dei più ovvi processi evolutivi.

L’avvoltoio si fa notare per il suo becco particolarmente ricurvo, uno strumento perfetto per mangiare fra le ossa delle carcasse e alimentarsi con i pezzi di carne difficili da raggiungere direttamente, mentre il suo piumaggio, corto sulla testa e sul collo a causa della sua attività, presenta una colorazione inconfondibile la cui tonalità è compresa fra l’ocra e la tinta cannella. Inoltre, l’avvoltoio dimostra una scarsa capacità di volo ed è possibile notarlo per il fatto che l’uccello si limita a planare.

L’avvoltoio e l’ecosistema

L’avvoltoio è un animale essenziale per l’ecosistema e non a caso è soprannominato “lo spazzino”; infatti, la presenza di questo rapace evita che la terra rimanga contaminata dai germi prodotti dalla putrefazione della carne degli animali morti durante la decomposizione. Questo rapace al pari di molti altri animali diventa sempre più raro soprattutto a causa dalle attività indiscriminate dell’umanità; fra quest’ultime le più dannose per la vita dell’avvoltoio sono pressapoco le seguenti:

aumento esponenziale del traffico nelle alture, dove in molti casi gli stessi cavi elettrici dell’alta tensione, indispensabili per le ferrovie e gli impianti di risalita, creano non pochi problemi;

eccessiva presenza in montagna di scalatori; questo sport è oramai diventato una passione transitoria per molti turisti occasionali e l’eccessiva presenza di persone in zone abitualmente poco frequentate contribuisce ad allontanare gli avvoltoi.Le problematiche elencate non sembrano tuttavia creare un pericolo imminente per la specie, nel senso che attualmente l’avvoltoio non è presente nella lista degli animali a rischio estinzione; tuttavia, sarebbe un buon inizio prendere coscienza dei risvolti negativi che l’eccessiva urbanizzazione della montagna può causare a lungo termine sull’ecosistema.