È sicuramente difficile immaginare come le nostre case, i nostri uffici e le infrastrutture delle nostre città saranno in futuro. L’ambiente costruito è uno degli elementi chiave nell’evoluzione verso un modello più sostenibile perché è responsabile, come ben sappiamo, della maggior quota delle emissioni nocive, dipendenti da materiali, impianti e processi. Al tempo stesso però ci sono dei forti limiti a questa fondamentale evoluzione, dettati dalla durevolezza degli edifici, dalla complessità della filiera e da una particolare difficoltà nel settore ad abbandonare metodi tradizionali per abbracciare l’innovazione.

Edilizia circolare, qualcosa si muove

Il processo di maturazione del comparto edilizio sarà forse più lento rispetto a quello di altri settori ma qualcosa ha già iniziato a muoversi. Ci sono diversi segnali che dimostrano che è in atto una transizione verso un’economia circolare nel mondo delle costruzioni.
Parlare di edilizia circolare significa mettere in pratica una serie di scelte e di soluzioni per l’ottimizzazione dello sfruttamento di risorse e materie prime nell’intero ciclo di vita. Che non vuol dire soltanto utilizzare materiali riciclati provenienti da scarti industriali e di altri tipi, ma anche razionalizzare l’energia con soluzioni di recupero, evitare il consumo di suolo prediligendo la riconversione e snellire e razionalizzare tutti i processi coinvolti in un progetto costruttivo.

Circularity in the Built Environment, le best pratice

Come dicevamo, il settore si sta muovendo. Come e in che direzione? Qualche risposta arriva da un report redatto dalla rete CE 100 della Ellen MacArthur Foundation dove sono stati raccolti degli esempi concreti di edilizia circolare.
Circularity in the Built Environment, questo il titolo dello studio, riporta 12 casi di studio che mettono in risalto diversi aspetti dell’innovazione ‘circolare’ nel campo dell’edilizia. Vengono presentati sia edifici e grandi opere realizzati secondo i principi della circolarità e della sostenibilità ambientale sia innovazioni nel campo dei processi e dei prodotti.

Sei principi-chiave della circolarità

I casi di studio sono stati valutati in base al ReSOLVE framework, uno strumento sviluppato nel 2015 come parte del report Growth Within che identifica sei percorsi che organizzazioni, governi e imprese possono seguire per applicare l’economia circolare nel settore delle costruzioni. Questi sono: Regenerate, Share, Optimise, Loop, Virtualise, Exchange (che stanno per Rigenerazione, Condivisione, Ottimizzazione, Ciclo, Virtualità, Scambio). Tutti i progetti presentati rispettano queste categorie. E i casi di studio sono i più disparati: si va dal singolo materiale innovativo sviluppato, come ad esempio i pannelli BioBuild di Arup costituiti da biocompositi derivati ​​da scarti agricoli fino a maxi-progetti come lo stadio olimpico di Londra, esempio di circolarità a livello non solo progettuale ma di processo.
Il report è stato redatto principalmente con l’obiettivo di rivolgersi ad architetti e progettisti al fine di fornire loro un utile strumento da cui prendere anche ispirazione. I dettagli sono infatti molti e i processi vengono scandagliati in ciascun singolo aspetto. Ma poiché riteniamo che una semplice panoramica su alcuni degli esempi di design sostenibile possa essere utile un po’ a tutti, ve ne proponiamo alcuni, fra i più interessanti.

ESEMPI DI DESIGN SOSTENIBILE E CIRCOLARE

Maison de l’Ingénieur


Luogo: Loos-en-Gohelle, Francia
Descrizione: Si tratta di una riqualificazione di un edificio residenziale storico in una sede di uffici. Fra gli interventi più considerevoli, l’utilizzo di 8 diversi eco-materiali costruttivi e una facciata isolante che, unita al sistema di ventilazione a doppio flusso, ha reso l’edificio estremamente efficiente dal punto di vista energetico.

Queen Elizabeth Olympic Park

Luogo: Londra
Descrizione: Il parco olimpico di Londra che è un complesso sportivo nato in occasione delle Olimpiadi del 2012. Cuore del progetto è lo Stadio Olimpico, il più leggero mai costruito fino ad oggi. Con una capienza totale di 80.000 posti a sedere, il palazzetto vanta una serie di accorgimenti costruttivi nel nome dell’efficienza, a partire da un bacino di raccolta dell’acqua piovana e una scelta di materiali riciclati e riciclabili, a partire dal tetto in tessuto.

Brummen Town Hall

Luogo: Brummen, Olanda
Descrizione: Riqualificazione di un edificio storico risalente al 1980 per farne una sede comunale pensata per durare 20 anni. Il progetto ha previsto l’uso di materiali di alta qualità, facilmente smantellabili e riutilizzabili. Con l’aggiunta di una copertura in vetro che ne amplia la superficie, privilegiando l’illuminazione naturale.

Linder head office


Luogo: Duiven, Olanda
Descrizione: Il progetto ha previsto il riutilizzo di un complesso di edifici esistenti, trasformati nella nuova sede della società energetica Linder. L’80% dei materiali delle strutture pre-esistenti è stato recuperato e sono stati realizzati due impianti, uno solare e uno geotermico, che hanno reso il complesso a energia positiva. Il surplus energetico viene immesso in rete a beneficio locale.

Resource Efficient House

Luogo: Motherell, Scozia
Descrizione: Sviluppata da Zero Waste Scotland nell’ambito nel programma Resource Efficient Scotland la Resource Efficient House è una villetta realizzata nella campagna scozzese con l’obiettivo di dimostrare che è possibile applicare principi di sostenibilità ed efficienza anche in piccoli progetti residenziali privati. Fra le principali caratteristiche l’utilizzo di materiali riciclabili, un design curato e orientato a principi di efficienza energetica, pannelli solari che soddisfano il 100% dei consumi di acqua calda sanitaria, illuminazione led e un sistema di raccolta, depurazione e riutilizzo delle acque reflue.

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