Ecosia
Green economy

Ecosia, è tutto verde quel che riluce?

Ecosia è un motore di ricerca che utilizza l’80% degli introiti pubblicitari per rimboschire alcune aree del pianeta, scaricarlo è gratuito e velocissimo

Recentemente vi abbiamo parlato in diverse occasioni di alberi. Dell’importanza di piantarli con costanza e degli utilizzi alternativi che si possono fare di quelli che, per un motivo o per un altro, terminano il proprio ciclo vitale. Da oggi esiste anche un modo nuovo per mantenere il mondo verde ed è quello di usare un motore di ricerca. Sì, avete capito bene non dovete comprare o riciclare nulla, vi basterò installare sul vostro browser una piccola estensione (ci vogliono meno di dieci secondi) che vi consentirà di iniziare questa avventura. Stiamo parlando di Ecosia.

ecosia è un motore di ricerca che utilizza l'80% degli introiti pubblicitari per rimboschire alcune aree del pianeta, scaricarlo è gratuito e velocissimo

Ecosia, tutto il verde del mondo a portata di clic

Anche se sei mosso da un nobile scopo, se il tuo principale competitor si chiama Google ti devi aspettare qualche tentennamento da parte dei potenziali users. Abbiamo cercato quali siano le ricerche sul web più frequenti fatte su Ecosia e non ci stupisce trovare questi risultati: “ecosia è vero”, “ecosia opinioni”, “ecosia funziona”.
Non è la prima volta che un motore di ricerca viene accostato a nobili scopi. Qualche anno fa per un breve periodo andò di moda una versione “black” di Google. Si trattava di un’operazione non ufficiale che la casa di Mountain view non ostacolò e che forniva una versione di Google con il fondo dello schermo prevalentemente nero; in quel modo dicevano, si sarebbero evitati inutili sprechi di energia dato che uno schermo bianco consuma più di uno schermo nero.

Come funziona Ecosia?

In realtà non bisogna fare molto se non, come già vi abbiamo detto, scaricare l’estensione disponibile per tutti i browser e tranquilli: Ecosia è intelligente e capisce da solo che browser state usando e quindi dovrete davvero cliccare su scarica e non fare altro.
Da quel momento in poi navigherete normalmente e come motore di ricerca predefinito avrete Ecosia che con gli introiti della pubblicità online, non abbiamo cifre ufficiali ma sul web si parla dell’80%, comprerà e pianterà alberi dove necessario.

Contatore in continuo movimento

A oggi sono più di 3 milioni gli utenti che utilizzano Ecosia attivamente come motore di ricerca e sono stati piantati oltre 6 milioni e 300 mila alberi che vuol dire di media un albero ogni 11 secondi circa per un totale di quasi 2 milioni e 900 mila euro donati. Al momento sono tre i progetti attivi che prevedono il rimboschimento di altrettante zone: In Burkina Faso per contenere l’avanzata del deserto, in Perù nella regione di San Martin che negli ani 80 ha subito una delle deforestazioni più pesanti mai fatte dall’uomo e in Madagascar dove la posa di mangrovie dovrebbe favorire la fauna locale e ripopolare determinate zone che un tempo detenevano il record mondiale per la biodiversità.

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Chi c’è dietro?

Ecosia è stato fondato in Germania dal suo ideatore Christian Kroll in associazione con Bing, Yahoo e WWF. Ecosia non è una onlus, ma è una società a scopo di lucro che dà lavoro a un team che varia dalle 7 alle 13 persone e che garantisce che l’80% dei propri introiti siano destinati al WWF.
I grandi nomi come partner farebbero star tranquillo anche il più malfidato dei navigatori web, ma non per questo è così scontato che tutti inizieremo a usare questo motore di ricerca che necessita ancora di parecchi test e miglioramenti per poter competere con i principali player. Tutto sommato, considerato che due di questi (Yahoo e Bing) sono anche tra i fondatori un po’ l’idea che si tratti soltanto di un’operazione per costruire o rafforzare la loro identità green onestamente un po’ ci viene.