Una struttura leggera, sinuosa, organica che si snoda nel paesaggio circostante con un’unica copertura fluida che ricorda un corso d’acqua. Non a caso l’edificio, realizzato all’interno del parco naturalistico e agricolo Grace Farms a New Canaan, nel Connecticut, è stato rinominato The River. E come un fiume la costruzione di vetro e legno parte da una collina e prosegue lungo un lieve pendio e, quasi galleggiando sopra la superficie del suolo, disegna una serie di anse che ospitano ambienti interni ed aree esterne immerse nel verde.

Architettura come parte del paesaggio

Progettato dal noto studio giapponese SANAA, rappresentato da Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, Pritzker Prize nel 2010, l’edificio è sede dell’organizzazione no-profit Grace Farm Foundation, fondata nel 2009 da un gruppo di facoltosi abitanti di New Canaan che “sostiene iniziative nei settori della natura, dell’arte, della giustizia e della fede”. Un luogo insomma di educazione e svago ma soprattutto di riflessione e meditazione, per facilitare le quali era necessario creare una scenario minimalista, di perfetta sintonia con la natura.

“Il nostro obiettivo con il Grace Farms River Building era quello di rendere l’architettura parte del paesaggio senza attirare l’attenzione su di sé”, ha commentato Kazuyo Sejima.

Una sorta di smaterializzazione delle superfici, a favore del paesaggio naturale, della sua morfologia, delle stagioni e dei colori.

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Tanto vetro e un tetto in legno che sembra galleggiare

L’habitat naturale in cui si inserisce – un terreno di circa 80 acri utilizzato un tempo come fattoria e poi come allevamento equestre – assume quindi un ruolo fondamentale. SANAA ha chiesto la collaborazione del gruppo OLIN, specializzato in architettura del paesaggio, per preservare la flora e la fauna esistenti senza danneggiarli. Il risultato è un complesso che integra l’architettura con gli spazi verdi: campi sportivi, orti, giardini, percorsi naturalistici e stagni.
E sembra quasi che sia la costruzione ad adattarsi al paesaggio e a cercare di fondersi a esso invece che il contrario. Una sensazione dettata dalla sinuosità delle forme che serpeggiano tra un elemento e l’altro e soprattutto dalla leggerezza dei materiali. Il Grace Farms River Building è stato realizzato principalmente in vetro, pensato per creare un rapporto diretto con gli spazi naturali ma anche – come sottolineano gli architetti – come “mezzo per abbattere le barriere tra le persone”.
Delle esili colonne d’acciaio, spesse solo 13 cm, sorreggono un tetto in legno altrettanto sottile ma che è di fatto l’unico elemento realmente visibile e che sembra galleggiare a un’altezza che varia dai 3 metri ai 4,30.

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Una promenade architecturale

Il progetto ricorda, e forse omaggia, una promenade architecturale di Corbuseriana memoria. Sono cinque i volumi racchiusi in pareti continue che sintetizzano la passeggiata. A partire dal punto più alto troviamo: Sanctuary, un anfiteatro di circa 2.000 mq con una capienza massima di 700 persone, utilizzato per le celebrazioni religiose;

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Library, una biblioteca da 423 mq con sale di lettura, discussione e uno spazio riservato agli uffici; Commons, 1.300 mq di spazi comuni con bar, salotti, sale da pranzo e soggiorni; Court, un centro di accoglienza dove i visitatori possono gustare una tazza di caffè o ascoltare spettacoli musicali; Pavillon, uno spazio polivalente con palestra, laboratorio multimediale, attività ricreative per i giovani e uno spazio espositivo di 1600 m.

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E infine Barn, un fienile originale che è stato ristrutturato per ospitare aule, uno studio d’arte, una sala per le prove, oltre a uffici e un asilo nido.

Sostenibilità ed efficienza energetica

Il rispetto per il paesaggio e la natura circostanti non poteva non tradursi anche in alcune scelte progettuali volte al basso impatto ambientale e all’efficienza energetica. Il Grace Farms River Building ha ottenuto difatti la certificazione Leed (Leadership in Energy and Environmental Design) grazie a una serie di interventi di sostenibilità. Gli impianti di riscaldamento e raffrescamento sono serviti da 55 pozzi geotermici scavati a circa 150 metri di profondità e i consumi energetici sono gestiti e monitorati da un innovativo sistema di controllo. A una riduzione dei consumi contribuisce anche l’isolamento termico ottenuto soprattutto dall’involucro vetrato ad alta efficienza. Sono inoltre previsti sistemi per lo smaltimento dei rifiuti e per il recupero delle acque piovane e di quelle degli stagni della riserva naturale. Ultimo elemento degno di nota: tutti gli alberi che sono stati abbattuti per far posto all’edificio sono stati riutilizzati per la realizzazione dei mobili a servizio degli spazi interni.

Scheda del progetto Grace Farms

Architetti: SANAA, Kazuyo Sejima + Ryue Nishizawa

Committente: Grace Farms Foundation
Luogo: New Canaan, Connecticut, USA


Superficie: 7.990 mq

Anno: 2012- 2015

Progetto esecutivo: Handel Architects

Paesaggista: OLIN


Ingegneria strutturale: Robert Silman Associates

Ingegneria civile: McChord Engineering


Ingegneria meccanica, elettrica e idraulica: Transsolar


Ingegneria geotermica: Alderson Engineering


Ingegneria geotecnica: Langan Engineering

Consulente sostenibilità: Transsolar

Consulente acustico: Harvey Marshall Associates

Facciate e vetri: Roschmann Steel & Glass

Coperture: Zahner

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