FRUSTARE È CRUDELE?
È una pratica talmente diffusa e consolidata che abbiamo finito per non farci molto caso, ma la domanda va comunque posta: i cavalli che vengono frustati dai fantini per correre più veloce provano dolore? Se lo è domandato la patologa veterinaria Lidya Tong, dell’Università di Sidney, che per rispondere a questa scottante questione ha esaminato lo spessore della pelle equina. Approcciandosi a questo tipo di studio la dottoressa si è perfino detta sorpresa poiché, nonostante l’esistenza di una sterminata letteratura sui cavalli, nessuno ha mai preso in seria considerazione l’eventualità di un dolore acuto provocato dalle frustate.

CAVALLI E DOLORE
Per comprendere il grado di dolore dei cavalli si è andati a confrontare la loro epidermide con quella degli umani, scoprendo così che essi provano effettivamente dolore quanto gli uomini, pur non dandolo a vedere. «L’aspetto veramente interessante è che fino all’epidermide, cioè lo strato superiore, dove si trovano le fibre C sensibili al dolore» ha dichiarato Lydia Tong in un’intervista alla Tv Abc «la pelle umana è più spessa di quella dei cavalli».

MANIFESTARE IL DOLORE
In questo modo è stato decisamente smentito il mito secondo il quale i cavalli possono essere impunemente frustati poiché la loro pelle è molto spessa. La ricerca di Lydia Tong ha dimostrato l’esatto contrario, e ha anche ipotizzato il motivo per il quale i cavalli non danno segno di provare dolore. Tutto dipenderebbe dal loro essere ‘prede’: «se un animale-preda mostra il dolore apertamente, ha più rischio di essere notato e di restare vittima di predatori, quindi tende a soffrire in silenzio». Cosa che invece non succede agli uomini, che essendosi evoluti non si riconoscono più come prede e dunque tendono a manifestare liberamente il proprio dolore.

FRUSTE IMBOTTITE
Ma la controversia non è ovviamente nata con il decisivo studio di Lydia Tong. Fin dal 2009 l’industria ippica australiana ha infatti cercato di venire incontro alle richieste degli animalisti, adottando fruste imbottite e limitando il numero di frustate possibili prima degli ultimi 100 metri. Queste contromisure, secondo il direttore della Commissione per le corse ippiche Peter McGauran, sarebbero più che sufficienti a eliminare ogni possibile atto di crudeltà verso i cavalli, ma lo stesso McGauran si è dichiarato disponibile a nuove restrizioni, se evidenze veterinarie provassero che le frustate provocano dolore ai cavalli.

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