Green economy

Impronta ecologica: cosa fare per ridurla

Come ridurre la nostra impronta ecologica? Ecco come migliorare il nostro impatto sull’ambiente, quella traccia di insostenibilità che lasciamo ogni giorno nel mondo

In un anno consumiamo più risorse di quante il nostro pianeta è in grado di produrne nello stesso lasso di tempo; ci vogliono infatti 18 mesi per rigenerane lo stesso numero. Ad affermarlo è il Global Footprint Network un’associazione scientifica che fa ricerca e studia metodi che aiutino il mondo a essere un posto migliore e più sostenibile. Che fare allora per ridurre l’impatto della nostra persona sul sistema mondo? Come ridurre l’impronta ecologica? Quella traccia di insostenibilità che ci lasciamo dietro ogni volta che… banalmente… viviamo la vita di tutti i giorni. Spesso ci siamo interrogati sulle cose da fare per poter vivere in un mondo migliore e ogni volta i consigli non mancano. Ci sono molti piccoli gesti per ridurre la propria impronta ecologica, ma prima di tutto, è necessario verificare quale sia il nostro impatto nel mondo o per dirla con le parole del Global Footprint Network: Quanti pianeta terra ci vorrebbero per smaltire il vostro comportamento poco sostenibile?

Impronta ecologica a noi due. Consigli pratici per una vita sostenibile

Non guidare quando c’è un’alternativa! Se si può andare a piedi o in bicicletta, oppure prendere i mezzi pubblici quando possibile… perché non farlo? Non possedere un’automobile abbassa la propria impronta ecologica del 20 per cento. Uno studio del 2011 effettuato dalla European Cycling Federetaion ha dimostrato come un cittadino in bicicletta emetta 10 volte meno anidride carbonica di uno che viaggia in macchina e 5 in meno di uno che viaggia su un bus.
Se hai proprio bisogno di una macchina prendine una piccola e guidala poco! In molti, tra l’altro, dimenticano che sono i motori più piccoli a essere più affidabili ed efficienti.
Controllate la vostra auto regolarmente. Avere un veicolo costantemente manutenuto aiuta a mantenere stabili i sistemi di controllo delle emissioni consentendo a questi di lavorare a pieno regime. Non dimenticate di controllare la pressione delle gomme, vi consentirà di viaggiare sicuri e di non sprecare benzina e se siete fermi per oltre 30 secondi… conviene spegnere il motore a meno che non vi troviate nel traffico.

Restando in tema di spostamenti…

Evitate i brevi viaggi aerei sostituendoli con un viaggio in un autobus o in treno. I voli sono tra le principali cause che peggiorano (e di parecchio) l’impronta ecologica di ognuno di noi. Raddoppiando e in alcuni casi quadruplicando le emissioni di CO2.

Dai viaggi alla casa!

È importante installare lampade a risparmio energetico in casa.
Assicurarsi che le pareti e i soffitti soffitti della casa siano isolati, senza dimenticare l’utilizzo dei doppi vetri. Non dimenticate che esistono molte soluzioni di design verde e di arredo sostenibile, ve ne parliamo spessissimo anche qui su green.it!
Scegliete elettrodomestici ad alta efficienza energetica, ma non  scordate di verificare la qualità delle docce, dei rubinetti e dei servizi igienici.
Scegliete arredi di seconda mano, riciclati o prodotti in modo sostenibile e utilizzate prodotti per la pulizia della casa che siano atossici e biodegradabili.
Tenete il termostato non troppo alto in inverno e alleggerite l’aria condizionata in estate.
Scollegate i dispositivi elettronici quando non sono in uso, perché anche se non sembra, una TV non in funzione non è  spenta, ma sta consumando… e non poco! Per facilitare questa operazione, ad esempio possiamo usare una ciabatta.
Asciugare i vestiti all’aperto, quando possibile e fate la lavatrice solo quando è piena e ricordate di sbrinare il frigorifero e freezer regolarmente.

E il cibo?

Se ne avete vicino casa, favorite i negozi degli agricoltori locali dove acquistare prodotti a km zero e scegliete i cibi organici, che utilizzano pochi o zero pesticidi.
Scegliete alimenti con poco imballaggio, per ridurre al minimo i rifiuti.
Piantate un orto! Coltivare la propria frutta e verdura riduce tutta l’energia e tutti i rifiuti che normalmente derivano dal trasporto e dai pesticidi. Inoltre per coltivare si può produrre del compost in proprio innescando un circolo virtuoso in cui quasi tutto si può recuperare senza sprechi.
Mangiare meno carne! Magari una sola volta a settimana. Infatti l’industria del bestiame contribuisce in maniera consistente alle emissioni di gas serra! L’impronta ecologica dei vegetariani è stimata essere la metà di quello dei carnivori.

Comprare di meno…

Spesso buttiamo con troppa facilità le cose, quando invece potremmo donar loro una seconda vita facendole riparare. E se proprio è necessario comprare, allora facciamolo nelle vicinanze, evitando spedizioni e trasporti lunghi.

… e riciclare il più possibile!

La carta, il vetro, l’alluminio, la plastica e non dimentichiamoci dell’elettronica!

E l’acqua?

Docce brevi e solo quando necessario, in questo modo si risparmia oltre all’acqua anche l’energia necessaria per il suo riscaldamento.
Come per la lavatrice… eseguire la lavastoviglie solo quando è piena.
Lavare l’auto raramente e portandola negli autolavaggi dove di solito si usa meno acqua di quella che si consumerebbe a casa propria .
Si tratta davvero di piccoli accorgimenti. Alcuni in ogni caso capaci di influenzare le nostre vite, ma non sempre in maniera negativa! Il gioco che ci piace proporvi è quello di misurare la vostra impronta ecologica oggi stesso e da domani iniziare a seguire qualcuno dei consigli riportati sopra.. magari tra un mese ripetere la misurazione… chissà che non ci sia qualche bella sorpresa ad attenderci?

Questo articolo è una traduzione di un articolo originale apparso su RESET.org.