L’innovazione architettonica spesso guarda alle tecniche costruttive tradizionali rivisitandole in chiave moderna. La tradizione ci insegna infatti a sfruttare al meglio le risorse naturali con la realizzazione di edifici in grado di reagire al meglio all’evoluzione delle condizioni climatiche esterne. Se un tempo questo avveniva soltanto grazie all’uso di forme e materiali specifici, ora la tecnologia consente di raggiungere risultati ancor più ottimizzati, grazie a modelli e sistemi che partono dall’idea di un involucro adattivo e dinamico che permette di perfezionare l’apporto di luce e calore, riducendo i consumi energetici degli edifici.

Il ‘complesso lunare’ firmato da Habibeh Madjdabadi

E’ il caso di quello che è stato ribattezzato il ‘complesso lunare’, una struttura ad uso misto realizzata lungo una strada che collega il ghazvin al rasht, nel cuore di una regione arida e calda dell’altopiano iraniano. L’edificio, realizzato dallo studio iraniano Habibeh Madjdabadi, comprende un distributore di benzina, degli alloggi, un ristorante, un parcheggio e una serie di negozi al dettaglio di artigianato locale e prodotti alimentari.

Architettura vernacolare in chiave moderna

La forma zoomorfa dal profilo lunare della struttura è stata ispirata dalla morfologia del territorio circostante, con cui si integra perfettamente e anche dall’architettura vernacolare tipica di quelle aree dell’Iran, caratterizzate da un clima molto torrido.

involucro adattivo

Involucro adattivo che gioca con luce e ombre

E’ proprio ispirandosi alle tradizioni che la pluripremiata donna architetto ha realizzato una struttura che riduce al minimo le aperture, al fine di ridurre l’ingresso di calore negli ambienti interni. “Io progetto le ombre piuttosto che la luce”, ha dichiarato Habibeh Madjdabadi, spiegando come l’involucro adattivo del complesso è stato disegnato in modo da creare delle ombre sulla facciata esterna e modulare la luce naturale che entra negli spazi interni.

involucro adattivo

Lucernari per l’illuminazione naturale

Nei tradizionali bazar del posto, i lucernari sono disposti in modo lineare per organizzare lo spazio interno e facilitare l’orientamento. E nel ‘complesso lunare’ questo avviene in modo molto simile: la luce che proviene dal soffitto illumina gli ambienti interni a sufficienza.

Un tetto da scalare

Anche il tetto scalabile è una caratteristica comune dell’architettura autoctona. Nei quartieri storici, i tetti formano una sorta di piazza pubblica dove le persone si incontrano, si riuniscono e possono camminare da una casa all’altra.

involucro adattivo

L’architetto iraniano ha riprodotto questa caratteristica, oltre a quella dell’ingresso che, secondo le tradizioni, deve essere visto come un luogo di transizione e deve avere le caratteristiche di ampiezza e ombreggiatura. Caratteristiche che Habibeh Madjdabadi ha rispettato grazie alla flessione verso il basso della superficie del tetto e dell’involucro adattivo.

Sintonia con il territorio

Anche il colore del complesso è in perfetta armonia con il terreno circostante. Per realizzare l’edificio è stato usato del cemento pigmentato, che però ricorda un materiale naturale locale come il kahgel composto d’argilla e paglia.

Involucro adattivo, tanti progetti di green building

Il complesso iraniano stabilisce un rapporto con l’ambiente circostante molto stretto, pur puntando su alcuni concetti di architettura adattiva e dinamica. Sono molti i progetti interessanti che negli ultimi anni e in ogni parte del mondo hanno puntato sull’ottimizzazione dell’involucro adattivo al fine di raggiungere l’autosufficienza energetica.

Poco tempo fa vi avevamo parlato delle Al Bahr Towers, due torri di 26 piani situate ad Abu Dhabi e caratterizzate da una facciata intelligente che ottimizza l’apporto di luce e calore. Ma non è sicuramente l’unico esempio. Il portale dezeen ha recentemente raccolto una serie di video di progetti caratterizzati da facciate cinetiche, involucri scorrevoli, coperture modulabili, tutte soluzioni volte all’ottenimento di forti risparmi nei consumi energetici. Ve ne proponiamo un paio.

Dynamic D*Haus, la casa che cambia in base alle stagioni e alle condizioni ambientali e di luce

The Dynamic D*Haus by The D*Haus Company can take on eight dif…

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Pubblicato da Dezeen su Martedì 10 gennaio 2017

One Ocean Pavilion, il padiglione con una facciata cinetica in vetro e polimeri rinforzati

Soma's One Ocean pavilion features a kinetic facade

This pavilion features a kinetic facade that mimics ocean waves.

Pubblicato da Dezeen su Martedì 14 marzo 2017

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