La startup tedesca Boreal Light si è aggiudicata il premio come migliore startup del settore food dell’anno, vincendo la finale della prestigiosa FoodNexus Startup Challenge 2017. La giovane impresa tedesca ha conquistato i giudici con la sua innovativa tecnologia per la desalinizzazione dell’acqua attraverso l’energia solare, così da poter trasformare facilmente e in qualsiasi luogo dell’acqua di mare in acqua potabile. Boreal Light è arrivata prima tra oltre 400 startup candidate al premio, riuscendo a primeggiare nella fase finale che si è tenuta il 13 novembre 2017 a Wageningen, in Olanda. In quell’occasione, insieme alla startup tedesca, erano presenti anche le altre 14 imprese finaliste, tra le quali anche la trentina Melixa, che ha così sfiorato il primo premio da 50.000 euro. La visibilità garantita da questo evento, in ogni caso, è già un onore notevole e un fattore premiante per questa startup che si dedica completamente alla salvaguardia delle api.

L’arnia intelligente sviluppata in Trentino

Fondata da un gruppo di giovani ingegneri nel 2013, la startup improntata alla salvaguardia delle api attraverso il monitoraggio delle arnie è stata supportata fin dalla sua origine dall’acceleratore d’impresa di Rovereto Industrio Ventures e dalla Fondazione Edmund Mach, aggiudicandosi tra le altre cose il bando FESR sullo sviluppo regionale, con l’appoggio di Trentino Sviluppo. Per garantire la salvaguardia delle api gli ingegneri di Melixa hanno sviluppato quella che ormai viene definita come un’arnia intelligente, la quale riesce a monitorare in modo esatto e in tempo reale lo stato dell’apiario.

salvaguardia delle api

Sensori intelligenti e pannelli solari

Ma come è possibile capire qual è la situazione all’interno di un’arnia? L’arnia intelligente di Melixa è dotata di una bilancia di precisione, di un innovativo dispositivo in grado di contare i voli in uscita e in entrata e di altri sensori ambientali. Tutti questi strumenti forniscono all’apicoltore un’ampia mole di dati che, se confrontati ed incrociati, riescono a illustrare in modo esauriente la situazione della colonia. A rendere il tutto ancora più affascinante e sostenibile c’è il fatto che il sistema ideato e realizzato dalla startup trentina è del tutto autonomo, potendo fare affidamento su una batteria alimentata da pannelli solari.

L’arnia è online

E non si parla solo ed unicamente della salvaguardia delle api, in quanto, grazie ad un simile strumento, anche l’apicoltore ha vita più facile: il controllo delle api può infatti avvenire anche da remoto, così da permettere una riduzione dei costi. Tutto questo è possibile grazie alla connessione alla rete del sistema di monitoraggio di dati. L’arnia del futuro, dunque, è online, così da poter condividere in tempo reale i propri dati con computer, tablet e smartphone. L’apicoltore potrà sapere sempre cosa succede alle sue api, qual è la temperatura interna, quanto miele è stato prodotto e quante api sono all’esterno e quante all’interno, senza peraltro disturbarle in alcun modo.

L’imprescindibile salvaguardia delle api

La necessità di strumenti come quello realizzato da Melixa è nota da tempo ai biologi: anche se non ce ne accorgiamo, le api stanno via via diminuendo, e la loro estinzione non è un fatto impossibile come si potrebbe pensare. E un pianeta senza api non sarebbe certo un posto in cui vorremmo vivere, considerando il fatto che questi operosi insetti sono i principali responsabili dell’impollinazione. Nello specifico, il loro lavoro garantisce l’80% della produzione di vegetali ci cui noi ci cibiamo ogni giorno. Provvedere alla salvaguardia delle api, dunque, significa garantirci un futuro: fronteggiare l’aumento demografico in parallelo all’estinzione delle api sarebbero infatto un vero disastro.

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