I tre scienziati giapponesi vincitori del premio Nobel 2014 per la Fisica
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Il Nobel per la Fisica strizza l’occhio al risparmio energetico

A Stoccolma sono stati premiati gli inventori dei LED blu

IL PREMIO NOBEL PER LA FISICA. «Per l’invenzione di Led blu efficienti, che ha reso possibili le sorgenti di luce bianca brillanti ed economiche»: con queste parole l’Accademia delle Scienze di Stoccolma ha motivato l’assegnazione del premio Nobel per la Fisica a Isamu Akasaki, Hiroshi Amano e Shuji Nakamura, inventori dei LED a luce blu. Grazie al loro lavoro, perfezionato agli inizi degli anni Novanta, ora abbiamo sistemi di illuminazione a basso consumo energetico. L’invenzione dei tre scienziati giapponesi si può trovare ormai ovunque: dalle torce portatili alle lucine dell’albero di natale, dai faretti dei salotti fino alle televisioni di ultima generazione.

CHI SONO I TRE NOBEL. La loro invenzione ha silenziosamente rivoluzionato i nostri sistemi di illuminazione, permettendo l’odierno passaggio dalla lampadine ad incandescenza alle lampadine LED a basso consumo. Ma da dove arrivano questi tre luminari? Akasaki, classe 1929, lavorava con Amano (1960) all’Università giapponese di Nagoya, mentre Nakamura (1954) collaborava a distanza da una piccola azienda di Tokushima, la Nichia Chemicals.

COSA SONO I LED. Prima di tutto, è doveroso ricordare che i LED esistono da decenni, da ben prima della scoperta dei tre premiati con il Nobel. Quella spia rossa sotto allo schermo del televisore, che da anni ci indica la presenza o meno della corrente, è un normalissimo LED a luce rossa. Ma proprio il colore di questo tipo di LED impediva il loro impiego come fonte di illuminazione, nonostante il trentennale lavoro di ricercatori di tutto il mondo per creare un LED capace di emettere una luce bianca. Per fare questo occorreva infatti un LED blu, tecnologia che nessuno riusciva a realizzare. Ci riuscirono però Akasaki, Amano e Nakamura, mentre lavoravano ad un particolare tipo di conduttore.

LED E RISPARMIO ENERGETICO. La tecnologia creata dai tre giapponesi nei primi anni Novanta ha poi fatto passi da gigante, riuscendo a fornire un sempre maggiore flusso luminoso e mantenendo un basso consumo elettrico. Nel dettaglio, le più moderne lampade a LED sono quasi 20 volte più efficienti delle classiche lampadine elettriche. E questa potenza, se messa in relazione alla piccola quantità di energia richiesta, porta ad un enorme risparmio energetico su scala mondiale, soprattutto se si pensa che ben un quarto dell’energia elettrica prodotta sul nostro pianeta viene utilizzata proprio per l’illuminazione. Guardando poi al futuro, si può prevedere che il basso consumo dei LED possa essere ben presto coniugato ad un’alimentazione di tipo rinnovabile, come per esempio ai pannelli solari. Tutto questo senza dimenticare che la durata di un LED è circa cento volte superiore a quella di una normale lampadina elettrica, caratteristica che comporta una notevole riduzione dei consumi materiali.