riciclo della carta igienica
Bicicletta

In Olanda una pista ciclabile dal riciclo della carta igienica

Un chilometro di ciclovia è stato asfaltato utilizzando questo materiale di recupero

In Olanda vengono utilizzate 180.000 tonnellate di carta igienica ogni anno. ‘Embè?’ potresti pensare. Beh, ci sono alcune persone che stanno pensando un modo per riutilizzare la carta igienica. Proprio così, hai capito bene: stiamo parlando del riciclo della carta igienica. In Olanda – e dove altrimenti? – hanno costruito una pista ciclabile proprio con questo materiale. Quindi no, non ci hanno solo pensato, non ne hanno solo parlato, non è solo un articolo pubblicato su una rivista scientifica: tra Leeuwarden, capoluogo della Frisia, nel nord dei Paesi Bassi, e la vicina Stiens, è infatti stata costruito il primo chilometro al mondo di pista ciclabile fatta con il riciclo della carta igienica.

Dove, se non in Olanda, con i suoi 35mila chilometri di ciclabile?

Ma come è possibile mettere concretamente in atto il riciclo della carta igienica? A pensarlo sono state due compagnie olandesi, la CirTec e la KNN Cellulose. Come sappiamo l’ingrediente principale della toilet paper è la cellulosa, la quale, laddove riciclata, può avere tantissimi utilizzi diversi a livello industriali. Ma come recuperare questo materiale? A farlo ci pensa uno speciale impianto di trattamento, che non solo filtra la carta igienica dalle acque di scarto, ma la pulisce e la sterilizza ad altissime temperature. Il risultato finale è un materiale morbido, che potrebbe ricordare la lana. E le due aziende olandesi, come anticipato, hanno pensato bene di utilizzarlo per generare asfalto per una pista ciclabile – del resto l’Olanda è il Paese più ciclabile del mondo, con 19 milioni di bici per 17 milioni di abitanti, i quali possono contare su 35mila chilometri di ciclovie.

riciclo della carta igienica

Il riciclo della carta igienica, da costo a valore

Senza alcun trattamento, come ben sappiamo, la carta igienica usata finirebbe per essere trattata insieme ai liquami. Come ha spiegato il direttore di CirTec Carlijn Lahaye, «con questo processo si rimuove qualcosa che rappresenta un peso dal processo di trattamento e si ha in più un ritorno economico costituito da un prodotto di alto valore che può essere venduto». È infatti stato calcolato che per eliminare il totale dei rifiuti urbani, i normali impianti di trattamento delle acque spendono 70 euro a tonnellata. Per questo motivo la CirTec, ad oggi, recupera circa 400 chilogrammi di cellulosa attraverso il riciclo della carta igienica.

Massima soddisfazione per i risultati

Ovviamente solo una piccola fetta di questa robusta produzione è stata destinata per la realizzazione di quel primo chilometro di pista ciclabile: una parte della cellulosa viene per esempio esportata in Inghilterra, dove viene utilizzata a livello industriale per la produzione di resine e di materiali in fibre naturali. L’idea di pedalare su una striscia di carta igienica riciclata, in ogni caso, non è facile né immediata da digerire. Eppure quell’asfalto è del tutto simile a quello visto su tutte le altre strade lastricate. Come ha spiegato Michiel Schrier, governatore della Frisia, «per la gente è strano pensare che una strada sia fatta con della carta igienica, ma basta pedalarci sopra per capire che si tratta di normalissimo asfalto». E la qualità della ciclabile ottenuta dal riciclo della carta igienica non è assolutamente in discussione: non solo l’asfalto è indistinguibile dagli altri, ma oggi, a più di un anno dalla sua posa, la sua tenuta è totale. La soddisfazione è stata tale che lo stesso materiale è stato utilizzato anche per riqualificare una diga su una delle isole Frisone Occidentali, nonché per asfaltare un parcheggio comunale.

Generare elettricità dalla carta igienica

E in Olanda c’è anche qualcun altro che sta pensando di avviare un nuovo business sul riciclo della carta igienica: uno team di chimici, guidato dai professori Gadi Rothenberg e Bob van de Zwaan, sta infatti studiando la possibilità di produrre elettricità proprio dal recupero di questo materiale. Tutto si baserebbe sulla possibilità di produrre del gas – da convertire in elettricità – a partire da una miscela di carta igienica riciclata e fuel cell ad ossido solido. La carta igienica usata è già diventata una pista ciclabile… diventerà davvero anche energia elettrica?