Se c’è un paese che sul fronte green, e in particolar modo su quello della mobilità sostenibile, l’ha sempre fatta da padrone è sicuramente l’Olanda. E anche questa volta potrebbe giocare il ruolo di apripista in Europa per una vera e propria ‘rivoluzione elettrica’. È di qualche settimana fa infatti la notizia del ‘via’ a un percorso legislativo che ha come obiettivo la messa al bando (intesa come divieto di vendita) delle ‘tradizionali’ auto a benzina e gasolio a partire dal 2025. Notizia che ha avuto una particolare eco sopratutto nel nostro paese a fronte del fallimento del referendum sulle trivelle. E su cui si sta riflettendo molto anche per comprendere la reale o presunta arretratezza dell’Italia rispetto ai percorsi che si stanno intraprendendo in Europa verso un futuro green.

La proposta di legge, avanzata dai rappresentanti del PdvA (Partito Laburista) con l’appoggio dei liberaldemocratici del D66, i verdi del GroenLinks, ChristenUnie, SP e Kuzu-Ozturk, ha ricevuto un primo parere positivo da parte del Parlamento de L’Aia. Contraria la destra del VVD e scettico il Ministro degli Affari Economici Henk Kamp, che ha bollato l’iniziativa come illusoria e irrealizzabile perché, secondo il suo parere, il massimo che si potrebbe raggiungere fra 15 anni è una quota di auto elettriche del 15%.

Anche i bus saranno solo elettrici

La proposta appare come una sorta di accelerazione all’International ZEV (Zero – Emission Vehicle) Alliance, un accordo di programma siglato nel 2015 fra 7 stati Usa, Canada e 4 paesi europei (Germania, Regno Unito, Norvegia e Paesi Bassi), che  prevede la vendita di veicoli esclusivamente a zero emissioni entro il 2050.  Per raggiungere questo obiettivo sono state stabilite alcune misure incentivanti che riguarderanno non soltanto le automobili ma anche i mezzi pubblici. E anche su questo fronte l’Olanda si sta muovendo in anticipo. Lo scorso 15 aprile il Governo ha siglato un accordo con gli operatori del trasporto pubblico per promuovere la produzione e la vendita, sempre a partire dal 2025, esclusivamente di bus elettrici.

L’Olanda è pronta alla ‘rivoluzione elettrica’

Sicuramente i Paesi Bassi sono pronti per questa ‘rivoluzione’, o perlomeno lo sono di più rispetto a molti altri stati europei. Basti pensare che nel 2015, stando gli ultimi dati diffusi, in Olanda una macchina su dieci vendute è elettrica. O che Amsterdam, con le sue mille stazioni di ricarica, è la città con la maggiore densità di colonnine e che, sempre nella capitale olandese, la viabilità dell’aeroporto di Schiphol viene gestita quasi esclusivamente con vetture elettriche: sono più di 35 i bus elettrici messi a disposizione per gli spostamenti verso e da il centro città. Oppure pensiamo alle misure ecologiche attualmente in corso a Rotterdam dove, dallo scorso gennaio, è stata vietata la circolazione in alcune aree delle auto a benzina antecedenti al 1992 e per cui si prevedono ulteriori restrizioni a breve termine, al fine di raggiungere l’obiettivo di ridurre del 25% il tasso di inquinamento urbano.

Quali conseguenze del buon esempio olandese?

Tornando alla proposta di legge da cui siamo partiti non è chiaramente detto che l’Olanda, anche se la proposta passasse, riuscirà nel suo proposito di totale eliminazione delle vetture inquinanti. Certo è che darebbe uno scossone verso la consapevolezza della necessità di una revisione dei modelli di mobilità. E probabilmente darebbe un’ulteriore spinta alle grandi case automobilistiche – che nell’ultimo periodo, grazie anche al lancio della Model 3 di Tesla che garantisce grande autonomia e un prezzo contenuto, sembrano particolarmente proattive su questo fronte – nell’investire più velocemente nell’ibrido ed elettrico.

(Visited 298 times, 1 visits today)
Condividi l'articolo
La discussione è regolata dalle seguenti Policy