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Animali

Rondine: curiosità sul simbolo della primavera

Secondo la tradizione le rondini arrivano all’inizio della primavera e vivono in Italia per tutta l’estate, per poi migrare in Sud Africa quando le temperature cominciano a calare. Negli ultimi anni gli stormi di rondini che fanno vela sui campi sono diventati però sempre più difficili da avvistare. Nelle città è rarissimo trovare delle rondini, si tratta invece di rondoni, uccelli simili ma che non appartengono alla stessa specie. Le rondini preferiscono le campagne e nidificano sugli alberi, fra le rocce o nelle stalle. La presenza delle rondini è infatti legata a quella dei grandi mammiferi, attorno a cui gravitano gli insetti di cui si nutrono questi uccelli. In Europa si tratta di mucche o cavalli allevati nelle campagne, mentre in Africa di mammiferi selvatici come gazzelle o bufali. Per le loro migrazioni stagionali le rondini possono percorrere fino a 11.000 chilometri, ovvero oltre 300 al giorno.

La migrazione delle rondini

In inverno le rondini si spostano in climi più caldi percorrendo a grandi velocità migliaia di chilometri. Una rondine può raggiungere i 65 chilometri orari e volare per giorni interi. Si nutre di insetti che cattura durante il volo, senza doversi mai fermare. Solo occasionalmente possono cacciare piccole prede anche sui rami o a terra, ma l’ambiente in cui si trovano più a loro agio è indubbiamente quello aereo. Le rondini che si trovano in Italia attraversano quasi tutto il pianeta: migrano prima in Francia, da lì passano in Spagna e da Gibilterra raggiungono l’Africa. Attraversato il Sahara si spingono sempre più a Sud fino a raggiungere il Sud Africa prima di Natale. Essendo nell’emisfero australe, lì è in corso la stagione calda. A marzo riprendono il viaggio verso l’Europa, che raggiungono dopo quasi due mesi di volo. Secondo alcuni studi a causare la migrazione delle rondini non sarebbe l’abbassamento di temperatura, ma la diminuzione del numero di insetti che avviene in genere nelle stagioni più fredde. Inoltre le diverse specie di rondini sono probabilmente di origine africana. Non sono quindi animali originari dell’Europa che d’inverno migrano in Africa, quanto il contrario: animali del Sud Africa che vengono in Europa a svernare quando a casa loro fa più freddo. Le rondini più comuni in Europa, come le Petrochelidon pyrrhonota, costruiscono nidi di fango in luoghi protetti, spesso formando grandi colonie.

Rondini: uccelli progettati per i lunghi voli

Le rondini sono uccelli passeriformi con un caratteristico piumaggio blu scuro brillante. Il corpo della rondine sembra essere stato appositamente progettato per le lunghe percorrenze. Il suo corpo è snello e aerodinamico, permettendo alle rondini di volare facendo meno fatica rispetto ad altri uccelli. Le ali lunghe e appuntite e la coda bipartita permettono inoltre un’ottima agilità e manovrabilità anche a grande velocità. Questo rende le rondini particolarmente adatte a percorrere una grande quantità di chilometri: ogni anno possono farne oltre 20.000 fra andata e ritorno. Questa grande agilità permette loro anche di nutrirsi in volo: senza dover mai toccare terra sono in grado di individuare gli insetti, identificare se sono una specie di cui si nutrono e catturarli in pochi istanti. Molte specie di rondini infatti evitano api, vespe e altri insetti che potrebbero pungerle. La famiglia degli Irundinidi contiene in realtà numerose specie, identificate genericamente come “rondini”, sono diffuse in tutto il pianeta e si sono perfettamente adattate ad habitat molto diversi fra loro. Le rondini che vivono in ambienti tropicali, dove le variazioni di temperatura nel corso dell’anno sono meno sensibili, non migrano o lo fanno per tratti molto più brevi.