DENUNCIATO IL SINDACO. Legittima difesa o caccia al lupo? Il sindaco di Verona, nonché presidente di Federcaccia Veneto, Flavio Tosi ha emesso un’ordinanza che autorizza i cittadini a sparare ai lupi del Parco Naturale della Lessinia, nelle valli intorno alla città. L’uscita di Flavio Tosi non è però piaciuta, come prevedibile, agli animalisti, e nemmeno al Corpo Forestale dello Stato, che ha prontamente denunciato il sindaco.

GIULIETTA E SLAVC. Ma andiamo con ordine. Nel Parco Naturale della Lessinia è presente solo una coppia di lupi: Giulietta, un lupo italico, e Slavc, dalle Alpi Orientali; insieme ai due, la giovane prole, composta da 8 cuccioli di pochi mesi. È questo sparuto gruppo di lupi a stare nel mirino del sindaco di Verona, che tra l’altro viene appoggiato fermamente dalla sezione Coldiretti di Verona. Come ha infatti spiegato Claudio Valente, presidente Coldiretti Verona, «l’attacco al bestiame è un fenomeno quasi quotidiano nella parte centrale dell’altopiano veronese che aggrava sempre più la condizione degli allevatori». Insomma, due lupi a spasso nel più grande parco bovino del Veneto non sembrano essere degli ospiti graditi. Ma più che per il benessere dei bovini, Tosi ha motivato la propria ordinanza spiegando di voler garantire la sicurezza dei cittadini, invitando quindi a sparare ad ogni lupo che metta in pericolo la città stessa. Non si è fatta però attendere la replica dell’opposizione veronese, la quale attraverso i consiglieri comunali del Pd Lorenzo Dalai e Damiano Fermo ha voluto ricordare al sindaco leghista che «nei centri abitati non si può sparare».

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