The Breath, un tessuto per purificare l’aria

Un tessuto speciale in grado di catturare l’inquinamento e purificare l’aria. Si chiama ‘The Breath’ l’innovazione made in Italy sviluppata dalla start up pavese Anemotech che sfrutta le nanotecnologie per assorbire, bloccare e disgregare le molecole inquinanti presenti nell’atmosfera, riducendo l’inquinamento di circa il 20%. Tutto questo in un tessuto che può essere utilizzato in vari modi: per produrre cartelloni pubblicitari mangia-smog, pannelli didattici per le aule scolastiche, supporti informativi per i locali pubblici, divisori in ufficio e quadri personalizzabili per la casa.

Il supporto di Umberto Veronesi

Testata in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e sostenuta da Legambiente, l’innovazione ha convinto anche Umberto Veronesi, che ha scelto di utilizzarla nella propria abitazione e di estenderne l’impiego all’Istituto Europeo di Oncologia.

”Poter avere aria più respirabile e sicura oggi è un obiettivo primario per la società – ha commentato l’oncologo in un messaggio video – per questo credo che un’azione nuova e intelligente, grazie alle nuove tecnologie, debba essere intrapresa. Il mio sostegno agli ideatori di The Breath nasce da una semplice constatazione: dei milioni di italiani che oggi sviluppano un tumore, almeno il 70% potrebbe essere salvato grazie alla prevenzione“.

Come funziona The Breath

Ma come funziona? Il tessuto è costituito da tre strati che lavorano in modo sinergico: il primo ha un’azione assorbente per cui attira  le molecole inquinanti all’interno della propria anima carbonica addittivata da nanomolecole; il secondo separa gli inquinanti dall’aria e li scompone  in particelle prime e li intrappola nella struttura fibrosa, senza possibilità di rilascio nell’ambiente circostante. Mentre il terzo svolge una funzione di mitigazione, lavorando in modo sistematico sulla carica batterica, le polveri e le muffe che vengono a contatto con il tessuto, e una funzione antiodore: il pannello, infatti, non si limita a coprire o mitigare gli odori, ma ne assorbe e disgrega le molecole purificando l’aria dalle emissioni moleste. Il ‘tessuto’ è stato progettato sia per ambienti indoor che outdoor, andando ad adsorbire inquinanti quali Nox, Sox, Co, Co2, Cov, che danno origine a Pm10, Pm 2,5 e Pm 1,0.

Il prodotto sarà introdotto sul mercato nella seconda metà del 2016, a tre anni di distanza dal brevetto.

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