Il campeggio al tempo degli smartphone

Un tempo piantare una tenda in alta montagna, in mezzo al nulla, era sinonimo di vita selvaggia, senza alcuna comodità. Non era infatti possibile caricare nessun dispositivo elettronico (in effetti fino a qualche anno fa non c’era niente da caricare). Adesso, però, le cose sono cambiate e ci sono aziende che hanno trovato il modo di introdurre alcune originalissime comodità per i campeggiatori di ogni tipo senza però appesantire troppo i loro zaini. Tra le più innovative brilla la compagnia BioLite, che produce interessantissimi apparecchi per cucinare, scaldare l’acqua e caricare i nostri dispositivi nel bel mezzo nel nulla.

La genesi di BioLite

Tutto nasce dai due fondatori dell’impresa, Alec e Jonathan: entrambi erano frustrati dal fatto che tutte le stufe da campeggio in commercio richiedessero l’utilizzo di combustibili fossili. Dopo notti insonni di progettazione i due presentarono il loro primo prototipo, ovvero la CampStove: una stufetta portatile a biomassa capace di creare fuoco senza fumo e di sfruttare l‘energia termoelettrica per ricaricare dispositivi elettronici come gli smartphone.

Dalla CampStove alla HomeStove

Il primo prototipo della BioLite risale al 2006: pochi anni dopo, nel 2009, i due co-fondatori capirono che la loro invenzione poteva avere un fortissimo impatto, ben oltre le frontiere dell’escursionismo e del campeggio. Realizzarono infatti che gran parte della popolazione mondiale vive in situazione di povertà energetica, in assenza di mezzi sicuri, sani ed affidabili per cucinare, illuminare e ricaricare eventuali device elettronici. Per fare un esempio, 3 miliardi di persone nel mondo cucinano quotidianamente su fuochi aperti e particolarmente fumosi, comportamento che porta a 4 milioni di morti premature ogni anno. Da qui, l’illuminazione di Alec e Jonathan: i due hanno infatti deciso di convertire la propria CampStove nella BioLite HomeStove, una stufa da cucina che dimezza i consumi di carburante ed elimina il 90% delle emissioni tossiche.

NanoGrid e SolarPanel 5+

Adesso la società BioLite lavora non solo negli Stati Uniti, ma anche in Uganda, Kenya e India, espandendo di anno in anno la propria gamma di prodotti, tutti pensati per rendere più sicure azioni come cucinare, riscaldare, illuminare e ricaricare dispositivi mobili. L’anno scorso è stata lanciato il nuovo prodotto NanoGrid, ovvero un piccolo sistema elettrico composto da una lanterna, una torcia e un componente per lo storage. E da dove prende l’energia questa combo elettronica? Dalla CampStove, ovviamente in piena autonomia. L’ultima creatura di casa BioLite è invece il leggerissimo e portatile SolarPanel 5+, un pannello fotovoltaico da appendere allo zaino e da integrare agli altri prodotti della gamma. Insomma, come si può capire, anche il mondo del campeggio e del trekking può essere rivoluzionato verso un maggiore comfort, il tutto senza impatti negativi per l’ambiente.

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