Buona la prima: AquaFarm 2017, manifestazione dedicata a tre settori strategici dell’acquacoltura, dell’algocoltura e del Vertical Farming, ha incontrato un successo senza condizioni. A dimostrarlo sono prima di tutto i numeri di cui si è potuto vantare questo primo appuntamento: ad AquaFarm 2017 hanno partecipato in totale tra gli espositori 80 marchi diversi, con due sponsor come Gruppo “Del Pesce” e i Biorigin, oltre a 4 partnership con associazioni di settore, di cui due di livello internazionale, e ulteriori 12 media partnership – della quale una con Green.it. Ma a contare più di tutto il resto sono stati i visitatori, provenienti da 25 paesi diversi, riunitisi ad AquaFarm per assistere a 15 sessioni di conferenze internazionali, con un totale di 113 relatori.

AquaFarm 2017, tra convegni e stand espositivi

Insomma, a guardare questi risultato si può benissimo dire che AquaFarm 2017 è già un istant classic, che aspetta solo l’appuntamento dell’anno prossimo per bissare il primo successo. Organizzata da Pordenone Fiere con l’appoggio fondamentale delle istituzioni locali, la manifestazione si è rivolta ad un pubblico di addetti ai lavori. Nelle diverse sessioni si è dunque parlato di acquacoltura mediterranea, di pesca sostenibile, di coltivazione delle alghe e di colture vegetali idroponiche, acquaponiche e aeroponiche. Come nella maggior parte delle migliori mostre-convegno a livello internazionale, il tutto è stato accompagnato da un ricco parterre di stand espositivi e di desk informativi, per allietare il pubblico nelle pause tra una sessione e l’altra.

I Big intervenuti a Pordenone Fiere

Sono stati molti i Big intervenuti ad AquaFarm 2017: si va dall’Onorevole Giuseppe Castiglione, Sottosegretario di Stato alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, a Riccardo Rigillo, direttore generale del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Ma non sono mancate personalità più schiettamente legate con il mondo della pesca a livello internazionale, come il professor Stefano Cataudella, presidente della Commissione Generale della Pesca nel Mediterraneo/FAO. A dare rilievo alle sessioni dedicate all’algocoltura c’è stato poi il professor Mario Tredici, vicepresidente dell’associazione paneuropea per l’industria delle alghe. Per quanto riguarda invece il concetto di Vertical Farming, il vero vip è stato senza dubbio Dickson Despommier della Columbia University, vero creatore della ‘Fattoria Verticale’.

I ringraziamenti degli organizzatori

Visto il successo di AquaFarm 2017 e la soddisfazione degli organizzatori, non potevano di certo mancare i ringraziamenti di rito. Come infatti ha voluto sottolineare Renato Pujatti, Presidente di Pordenone Fiere,

«agli espositori, ai relatori, a tutti i partner e ai collaboratori va il ringraziamento di Pordenone Fiere per il contributo dato ad AquaFarm. Siamo già focalizzati sulla prossima edizione, con iniziative e novità che confidiamo permetteranno ad AquaFarm di fornire un servizio ancora più interessate e coinvolgente alla comunità di riferimento. Arrivederci quindi al 15 e 16 febbraio 2018».

Il fascino del Vertical Farming

Ad attirare maggiormente l’attenzione dei professionisti del settore – ma non solo – sono state le sessioni dedicate al Vertical Farming: stando a Dickson Despommier, padre di questa specifica disciplina, per garantire alla popolazione di New York il 50% del fabbisogno di proteine sarebbero sufficienti 50 edifici di 30 piani l’uno (con una base di mezzo isolato) dedicati alla coltivazione verticale. Ma il Vertical Farming non attrae solamente i potenziali contadini urbani, ma anche gli architetti e gli urbanisti: i primi vedono in queste coltivazioni un valore aggiunto per i nuovi edifici, mentre i secondi vedono negli orti verticali l’opportunità per convertire in modo efficace dei paesaggi industriali. Ma quello di questa prima edizione è stato solo un assaggio: di Vertical Farming, di acquacoltura e di algocoltura si tornerà a parlare nel febbraio dell’anno prossimo, con la nuova edizione di AquaFarm.

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