Edificio in legno: dalla baita alla palazzina

L’immaginario collettivo tende ad immaginare le case di legno come qualcosa di bello ma un po’ effimero, relegato ad una dimensione di gioco o di vacanza, dalla baita in montagna alla casetta vicino alla spiaggia. Eppure un edificio in legno, se costruito a regola d’arte, può praticamente durare in eterno. Sia in America che in Nord Europa, in effetti, esistono case di questo materiale con più di un secolo di vita, tuttora abitate nel massimo dei comfort. A questo c’è ovviamente da aggiungere che le nuove tecnologie negli ultimi anni hanno permesso dei passi da gigante, portando la solidità e la sicurezza di un edificio di legno allo stesso piano – se non oltre – di quelle di una struttura in cemento.

edificio in legno

Case in legno nel mondo

Non a caso il mercato europeo delle case in legno negli ultimi anni sta crescendo molto velocemente, arrivando nel 2016 a sfiorare una produzione pari a 8 miliardi di euro. In alcuni stati del continente il trend è più forte che altrove: in Germania, per esempio, il 15% delle case residenziali è costruito in legno. Uscendo dall’Europa, in Giappone si parla di un edificio di legno ogni due case, mentre è in legno il 90% delle case in Nord America.

Perché scegliere di costruire con il legno?

Ma perché scegliere questo materiale al posto dei ‘classici mattoni’, del cemento e del metallo? In primo luogo, un edificio in legno può vantare eccellenti caratteristiche prestazionali e di efficienza energetica. Oltre a questo, il legno offre una struttura leggera e facilmente lavorabile, con un concreto accorciamento dei tempi di costruzione. Infine, gli ambienti interni di un edificio in legno sono più salubri, e la struttura nel suo complesso è maggiormente sostenibile. Un esempio? Considerando che ogni metro cubo di cemento equivale ad una tonnellata di anidride carbonica in più liberata nell’atmosfera, realizzare un edificio su tre piani in legno equivale ad eliminare sul nascere l’inquinamento generato da 60 veicoli stradali.

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La tecnica di costruzione X-LAM

Negli ultimi anni l’edilizia ha conosciuto un vigoroso ritorno alle costruzioni in legno anche grazie allo sviluppo di particolari tecniche costruttive. Sul mercato italiano, in particolare, a farla da padrone è stato per lungo tempo il sistema costruttivo basato sul telaio strutturale, con la realizzazione di edifici in legno a bassissimo consumo del tutto uguali alle più classiche costruzioni in muratura. Pian piano, però, questa tecnica sta per essere scalzata dal sistema costruttivo X-LAM (citato spesso in inglese con l’acronimo CLT, Cross Laminated Timber): questa innovativa tecnologia si basa sull’utilizzo di pannelli di legno massiccio a strati incrociati. I vantaggi di questo sistema sono molteplici, e vengono apprezzati sempre più dagli architetti italiani e non solo: pur mantenendo la salubrità e le caratteristiche ecologiche tipiche del legno, la tecnica X-LAM permette di costruire edifici in legno su svariati piani, massicci, stabili e sicuri.

Il primo quartiere residenziale in legno d’Europa

Il pannello X-LAM nasce in Austria nel 1998: da quel momento in poi la costruzione industriale di edifici in legno grandi e piccoli non è più stata la stessa. La prima struttura a poter usufruire di questa tecnica è stato un complesso residenziale su quattro piani a Vienna: da lì sono seguite tantissime altre costruzioni, passando dalle singole unità abitative fino a progetti di social housing di 9 piani. È il caso per esempio del più grande quartiere residenziale in legno d’Europa, in via Cenni a Milano, dove la tecnica X-LAM è stata fondamentale per la realizzazione di 4 palazzine da 9 piani, per una superficie abitativa totale di 9.200 metri quadrati divisi in 124 appartamenti. Spesso si dice che l’unico difetto dei pannelli X-LAM è il prezzo, leggermente più alto di quello delle classiche costruzioni di legno in telaio. Eppure, il costo totale dell’intero quartiere di social housing è stato di 17 milioni di euro, e questa cifra dimostra che tale tecnica di costruzione può raggiungere risultati convenienti anche dal punto di vista economico. Oltre a tutto questo, l’ecoquartiere di via Cenni può vantare un’altissima efficienza energetica, grazie ai pannelli fotovoltaici integrati agli edifici ed alle prestazioni di alto livello tipiche delle strutture lignee. Per fare un esempio, il fabbisogno energetico del quartiere per la climatizzazione invernale è inferiore ai 24 Kwh/mq/anno, il che vuol dire pari al 75% in meno rispetto alla media del consumo degli edifici italiani.

Ma come è una casa costruita con tecnica X-LAM?

In via del tutto generale, un edificio in legno realizzato con tecnica X-LAM presenterà delle pareti esterne dai 6 ai 32 centimetri di spessore, all’esterno delle quali viene applicato un cappotto in fibra di legno, e all’interno una contro-parete per il passaggio dei cavi degli impianti elettrici ed idraulici. Il risultato è un edificio in legno rigido, che garantisce – come da test – un’ottima stabilità anche in condizioni estreme, come sismi o eventi meteorologici violenti.

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