Il mercato delle automobili elettriche è in espansione: a confermarlo sono i dati di vendita fatti registrare nel 2016, che parlano di 800 mila vetture con alimentazione elettrica distribuite in tutto il mondo, con un incoraggiante +40% rispetto ai volumi dell’anno precedente. Questo dato comprende sia le automobili ibride (PHEV – Plug-in Hybrid Electric Vehicle) che le vetture “full electric“, conosciute anche con l’acronimo BEV (Battery Electric Vehicle), le quali rappresentano il 63% del totale.

Le automobili elettriche in Italia

Se il mercato mondiale fa segnare risultati di rilievo, quello italiano non risponde però allo stesso modo: nel Belpaese, infatti, sono state immatricolate poco più di 2.500 automobili elettriche nell’arco del 2016, ovvero appena lo 0,1% del mercato globale dell’auto. Volumi simili, d’altronde, sono stati registrati anche nel 2015. Considerando i maggiori paesi europei, gli Stati Uniti e la Cina, l’Italia è l’unica nazione a non aver effettuato progressi da questo punto di vista. Le nostre difficoltà possono essere attribuite a due principali problematiche: da una parte a pesare sarebbe l’esiguo volume di incentivi statali rivolti all’acquisto delle automobili elettriche a livello nazionale, e dall’altro il basso numero di colonnine attualmente presenti all’interno del territorio italiano. Sarebbero questi due fattori – del resto facilmente eliminabili – a scoraggiare gli italiani.

Il ritardo italiano

Rispetto a nazioni come la Norvegia, gli Stati Uniti e la Cina, dove sono previste agevolazioni che possono toccare 20 mila euro per un veicolo full electric e 13 mila euro per una vettura ibrida, in Italia gli incentivi per le automobili elettriche non superano i 3 mila euro per i BEV e i 2 mila euro per i PHEV, scoraggiando così in buona parte i potenziali acquirenti. E non aiutano le infrastrutture di ricarica attualmente distribuite nel territorio italiano, al di sotto delle 9 mila unità, la maggior parte delle quali appartenenti ad aziende private. Indubbiamente l’incremento fatto segnare nell’ultimo anno è promettente, con un positivo 28% di nuove colonnine. La recente dichiarazione dell’obiettivo di installare 20 mila nuovi punti di ricarica è un importante incentivo per gli italiani: l’obiettivo è infatti quello di avere a disposizione delle colonnine sia lungo tutte le strade urbane ed extraurbane che nei parcheggi dei principali edifici residenziali e lavorativi, il tutto in tempi relativamente brevi.

Il basso impatto ambientale dell’auto elettrica

La scarsa crescita del mercato delle automobili elettriche in Italia presenta certamente degli svantaggi, che riguardano in primis l’ambiente: una vettura alimentata con le batterie elettriche come è noto non produce emissioni nocive e può circolare anche all’interno dei centri urbani, spesso sottoposti a restrizioni del traffico. Inoltre, passare a un’auto elettrica potrebbe costituire una buona occasione per vendere la propria vettura nel mercato dell’usato: oggi è possibile farlo in modo veloce e conveniente direttamente online, rivolgendosi ai siti che consentono sia di calcolare il valore della propria auto che di procedere alla vendita in pochi passi.

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L’ampia gamma di scelta, Nissan e Tesla in testa

Tornando al mercato mondiale dell’auto elettrica, al giorno d’oggi risultano disponibili circa 50 modelli tra cui scegliere: alcune case automobilistiche, come Hyundai, Ford, Renault e Kia stanno rendendo elettriche la maggior parte delle vetture proposte, mentre altre case – come Mercedes, Nissan e Tesla – preferiscono lanciare un modello per ogni segmento di mercato. Per quanto concerne le auto elettriche più gettonate, si impongono la Nissan Leaf, la quale appartiene alla categoria delle full electric, e la Model S della Tesla, automobile di lusso che rappresenta il 7% del mercato globale.

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